Attività

 

  • Viaggi, gite culturali e itinerari a tema in Italia e all’estero, accompagnati da esperti e docenti di storia dell'arte
  • Visite guidate da esperti in occasione di mostre e manifestazioni d’arte
  • Conferenze e corsi culturali in collaborazione con il Museo Poldi Pezzoli
     

    


 

 

 

SETTEMBRE 2014

 

Venerdì 26 settembre - Milano, Palazzo Reale - Ore 17.30
GIOVANNI SEGANTINI: SENTIRE LA MONTAGNA
Assistenza culturale Alessandra Montalbetti

Ritorna a Milano con strepitosa esposizione, proprio dove iniziò a dipingere, Giovanni Segantini, l’artista della montagna per eccellenza, ma non nella considerazione della pittura di veduta, ma come seppe cogliere con estrema acutezza lo scrittore inglese John Ruskin, che così descrive le cime: “Le montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle”; per una profonda e personale ricerca di spiritualità, Segantini ha saputo anticipare la fuga dell’uomo contemporaneo dal mondo moderno e la ricerca dell’ascesi.

 

Venerdì 26 settembre - Verona
A VERONA, VERONESE E L’ILLUSIONE DELLA PITTURA
Assistenza culturale Alessandra Novellone

Una giornata all’insegna di Paolo Caliari, più noto come il Veronese (1528-1588), al quale la sua città d’origine tributa un doveroso omaggio nella grande esposizione in corso presso il Palazzo della Gran Guardia. “Deve il gran Paolo Veronese chiamarsi il tesoriere della pittura: poiché da quella gli sono state impartite tutte le gioie del suo erario prezioso, con facoltà di poterle distribuire a suo libero arbitrio, di modo che si vede tutto il mondo gioiellato dal suo pennello”: il lusinghiero giudizio è di Marco Boschini, che nella sua “Carta del navegar pitoresco” descrive in questi poetici termini l’arte di questo pittore “foresto”, approdato a Venezia dopo la formazione compiuta a Verona e subito distintosi per la sua straordinaria abilità di decoratore di palazzi e ville dell’entroterra veneto, e creatore di architetture illusionisticamente perfette, per la serenità olimpica dei suoi personaggi e delle sue allegorie, per il suo linguaggio aristocratico e le tonalità fredde e luminose della sua tavolozza, così diverse dal colore caldo di Tiziano, come dagli sbattimenti luministici di Tintoretto. Dopo la sosta per il pranzo visiteremo, oltre Adige, la splendida chiesa di San Giorgio in Braida, che al suo interno ospita una vera e propria rassegna dell’arte a Verona nel XVI secolo; su tutte spicca la pala sopra l’altar maggiore con il “Martirio di San Giorgio”: realizzata da Veronese nel 1564 è un manifesto esemplare della produzione matura del pittore, di sapore squisitamente manierista. Concluderemo la giornata con una visita al vicino Duomo, dove nella cappella Cartolari-Nichesola è collocata la fastosa pala dell’Assunta di Tiziano (1532/34), che ci permette di confrontare il diverso linguaggio dei due maestri.

 

Sabato 27 settembre
COLAZIONE A BORGO ADORNO
Tesori di luoghi nascosti:
Nuove scoperte d’arte in provincia di Alessandria

Assistenza culturale Anna Torterolo

Sosta a Casei Gerola, nella cui collegiata è stato recentemente scoperto e restaurato un importante ciclo di affreschi quattrocenteschi, di ambito foppesco commissionato da Matteo Bottigella, consigliere alla corte degli Sforza ed umanista pavese.

Proseguiremo alla volta di San Sebastiano Curone, dove potremo eccezionalmente vedere la raccolta di disegni di Felice Giani, appartenenti alla Fondazione dedicata a questo straordinario artista.
Felice Giani (nato a San Sebastiano Curone nel 1758 e morto a Roma nel 1823) fu un pittore di confine tra neoclassicismo e romanticismo, dalla personalità piena di "grinta" e dalla vita avventurosa. Dal borgo natio si recò a Bologna, abbracciò le idee giacobine, con la Restaurazione si rifugiò a Faenza dove affrescò splendidi palazzi e fu invitato da Josephine Beauharnais a decorare la Malmaison.

Colazione a Borgo Adorno, frazione di Cantalupo Ligure, in Alta Val Borbera ospiti di Piccarda e Aldo Citterio, Presidente degli Amici del Museo Poldi Pezzoli. Qui visiteremo la casa studio di Clemen Parrocchetti, artista eclettica e fantasiosa, nata nel 1923 che dopo essersi diplomata all’Accademia di Brera, dal 1955 inizia un proprio percorso pittorico di lirica tradizionale, dapprima con disegni veristi e poi con opere sui toni del grigio con visualizzazioni di interni ed esterni a evidenziare motivi di incomunicabilità. Dagli anni Settanta però sulla tela esplodono colori e fantasie liberatrici che l’accompagneranno fino ai giorni nostri in un percorso “sottolineato al femminile”.

Il castello di Borgo Adorno fu costruito intorno al 1000, sui resti di un castrum romano del Tardo Impero (sec IV) che faceva parte della rete difensiva di Libarna e Tortona. Il castello di Borgo Adorno, unitamente all’intera val Borbera, diventò feudo dei vescovi-conte di Tortona, per tutto il XII secolo.  Fu quindi dominio dei Malaspina, ramo dello Spino Fiorito, fino alla seconda metà del sec XIV, quando la Val Borbera passò sotto la signoria della famiglia genovese Spinola. Per testamento di Tolomeo Spinola, nel 1518, il Feudo Imperiale di Borgo Adorno diventò possesso della famiglia dogale Adorno, quindi Botta Adorno, che nel 1600 ricostruì il castello nelle forme attuali. I discendenti tuttora lo custodiscono. La cappella gentilizia nella piazza è dedicata a S. Cattarina Fieschi Adorno.

Nel pomeriggio visita alla rinnovata Pinacoteca di Tortona, che propone un interessante percorso dedicato al Divisionismo, con opere di Nomellini, Fornara, Morbelli, Balla e molti altri. La tecnica adottata da questi autori si avvicina a quella di Giovanni Segantini, cui Palazzo Reale dedica una mostra proprio in questi giorni.

 

 

OTTOBRE 2014

 

Giovedì 2 ottobre – Milano, Museo Mangini Bonomi – Ore 15.00
MILANO NASCOSTA: LA CASA MUSEO MANGINI BONOMI
Assistenza culturale Emanuela Biscotti

Situato in un elegante palazzo rinascimentale di quattro piani, a due passi dal Duomo, il museo prende il nome dal suo proprietario Emilio Mangini Bonomi (1912 – 2003), instancabile collezionista e inguaribile esteta con la passione per gli oggetti di uso quotidiano, di diverse epoche e stili, che raccolse e accumulò in giro per il mondo, per poi riunirli nella sua residenza milanese. A rendere unica questa sede una raccolta di arredi, sculture, armi e abiti d’epoca, ceramiche e orologi, oggetti da viaggio e da passeggio, persino carte da gioco, accessori per animali domestici, oggetti di culto, ventagli e scrigni preziosi.

 

Sabato 4 ottobre - Verona
A VERONA, VERONESE E L’ILLUSIONE DELLA PITTURA
Assistenza culturale Anna Torterolo

Una giornata all’insegna di Paolo Caliari, più noto come il Veronese (1528-1588), al quale la sua città d’origine tributa un doveroso omaggio nella grande esposizione in corso presso il Palazzo della Gran Guardia. “Deve il gran Paolo Veronese chiamarsi il tesoriere della pittura: poiché da quella gli sono state impartite tutte le gioie del suo erario prezioso, con facoltà di poterle distribuire a suo libero arbitrio, di modo che si vede tutto il mondo gioiellato dal suo pennello”: il lusinghiero giudizio è di Marco Boschini, che nella sua “Carta del navegar pitoresco” descrive in questi poetici termini l’arte di questo pittore “foresto”, approdato a Venezia dopo la formazione compiuta a Verona e subito distintosi per la sua straordinaria abilità di decoratore di palazzi e ville dell’entroterra veneto, e creatore di architetture illusionisticamente perfette, per la serenità olimpica dei suoi personaggi e delle sue allegorie, per il suo linguaggio aristocratico e le tonalità fredde e luminose della sua tavolozza, così diverse dal colore caldo di Tiziano, come dagli sbattimenti luministici di Tintoretto. Dopo la sosta per il pranzo visiteremo, oltre Adige, la splendida chiesa di San Giorgio in Braida, che al suo interno ospita una vera e propria rassegna dell’arte a Verona nel XVI secolo; su tutte spicca la pala sopra l’altar maggiore con il “Martirio di San Giorgio”: realizzata da Veronese nel 1564 è un manifesto esemplare della produzione matura del pittore, di sapore squisitamente manierista. Concluderemo la giornata con una visita al vicino Duomo, dove nella cappella Cartolari-Nichesola è collocata la fastosa pala dell’Assunta di Tiziano (1532/34), che ci permette di confrontare il diverso linguaggio dei due maestri.

 

Martedì 7 ottobre – Milano, Corso Matteotti 14 – Sala Verde – Ore 19.00
MARC CHAGALL (Conferenza di preparazione alla mostra)
Assistenza culturale Anna Torterolo

98 anni di pittura e una vita piena di avventure, dal ghetto ebraico di Vitebsk al raffinato paradiso di Saint Paul de Vence! Marc Chagall (1887-1985) ha creato la propria leggenda ed il proprio personaggio, con una tenera sottigliezza che fa pensare alla genialità di Charlie Chaplin. I suoi detrattori lo hanno trovato avido e zuccherino: ma come resistere alla splendida fiaba del violinista, piccolo, vecchio e intabarrato, che suona sul tetto la sua musica, dialogando direttamente con l'Eternità? E come non cogliere il suo autentico amore per la vita, nelle illustrazioni per il Cantico dei Cantici, di cui protagonista è la Fidanzata, dai grandi occhi di cerbiatta? Eppure, come non avvertire la innocente ironia delle lunghe scarpe della Bella che si agitano nel volo? Insomma, ancora una volta saremo stregati dalle magie di Chagall, il grande incantatore venuto dalla Russia.
Ore 19.00 Sala Verde della Corsia dei Servi, Corso Matteotti 14.


Giovedì 9 ottobre – Milano, Palazzo Reale – Ore 17.20
MARC CHAGALL – UNA RETROSPETTIVA 1908-1985 (Visita alla mostra)

Assistenza culturale Anna Torterolo

98 anni di pittura e una vita piena di avventure, dal ghetto ebraico di Vitebsk al raffinato paradiso di Saint Paul de Vence! Marc Chagall (1887-1985) ha creato la propria leggenda ed il proprio personaggio, con una tenera sottigliezza che fa pensare alla genialità di Charlie Chaplin. I suoi detrattori lo hanno trovato avido e zuccherino: ma come resistere alla splendida fiaba del violinista, piccolo, vecchio e intabarrato, che suona sul tetto la sua musica, dialogando direttamente con l'Eternità? E come non cogliere il suo autentico amore per la vita, nelle illustrazioni per il Cantico dei Cantici, di cui protagonista è la Fidanzata, dai grandi occhi di cerbiatta? Eppure, come non avvertire la innocente ironia delle lunghe scarpe della Bella che si agitano nel volo? Insomma, ancora una volta saremo stregati dalle magie di Chagall, il grande incantatore venuto dalla Russia.


Venerdì 10 ottobre – Milano, Palazzo Reale – Ore 14.30
GIOVANNI SEGANTINI, “IL GIGANTE DELLA MONTAGNA”
Assistenza culturale Alessandra Novellone

Al mito della montagna come topos della Rivelazione, simbolo di una trascendenza che va al di là della stessa religione, luogo ancora incontaminato rispetto alla crescente industrializzazione, Segantini credette davvero intimamente, un po’ come Gauguin aveva pensato di trovare nei Tropici un novello Eden, in cui fosse ancora possibile ritrovare una perfetta armonia tra l’uomo e la Natura. E l’evoluzione del suo stile esprime con estrema coerenza questa fede: il suo linguaggio cambia infatti nel tempo, dalla pittura tonale usata per rendere le nebbie e la morbida luce della Brianza, all’adozione della tecnica divisionista per restituire la luce cruda ed abbagliante, l’atmosfera tersa delle Alpi svizzere. Ne scaturisce un naturalismo visionario in perfetto accordo con le tendenze simboliste proprie della fine dell’800, e un’interpretazione della poesia delle vette che non è più né romantica né realistica, ma profondamente personale, in linea con un panteismo di sapore quasi buddista. L’esposizione di Palazzo Reale ci permette di rivedere quadri noti e opere meno conosciute di questo pittore dal tocco inconfondibile. 

 

Mercoledì 22 ottobre – Milano, Foro Romano – Ambrosiana - Santo Sepolcro – ore 14.30
AMBROSIANA: DAL FORO ROMANO A GIGI CACCIA DOMINIONI 
Assistenza culturale Luisa Strada

La recente vicenda del prestito, dato e poi sottratto, della celebre Sacra Famiglia alla mostra del Luini, riaccende i riflettori sull’Ambrosiana. Conosciamo tutti i capolavori della Pinacoteca Ambrosiana, sappiamo bene che solo in questo museo milanese possiamo ammirare insieme: Leonardo, Raffaello e Caravaggio; i Milanesi sanno anche bene quali tesori conservi la sua Biblioteca e forse conoscono per lo più anche il lavoro degli Accademici.
Ma quanti di noi sono in grado di ripercorrerne il bimillenario corso tracciato nella sua architettura? Dedicheremo una visita a cercare di rintracciare la storia del luogo: dal Foro Romano, alla chiesa Crociata (recentemente restaurata), dalla cappella rinascimentale di santa Corona, al collegio degli Oblati e, con l’arrivo di Federico Borromeo, i quattrocento anni della storia dell’Istituzione della Biblioteca, Pinacoteca e Accademia. 

 


VIAGGI 2014

CALENDARIO VIAGGI 2014 - PRIMO SEMESTRE

CALENDARIO VIAGGI 2014 - SECONDO SEMESTRE

NORME E CONDIZIONI


ARRIVEDERCI ALL'ESTATE NELLA LIGURIA DI PONENTE
Assistenza culturale Paola Rapelli
Da sabato 20 a domenica 21 settembre 2014
Programma culturale
Scheda di adesione

NELLA SPAGNA DI EL GRECO
Assistenza culturale Marco Carminati
Da giovedì 25 a domenica 28 settembre 2014
Programma culturale
Scheda di adesione

LIVORNO DA SCOPRIRE
Assistenza culturale Simona Bartolena
Da venerdì 3 a sabato 4 ottobre 2014
Programma culturale
Scheda di adesione

BERLINO
Assistenza culturale Alessandra Montalbetti
Da mercoledì 29 a domenica 2 novembre 2014
Programma culturale
Scheda di adesione

ROMA: EMOZIONI ASSOLUTE
Assistenza culturale Stefano Zuffi e Alessandra Novellone
Da mercoledì 12 a giovedì 13 novembre 2014
Programma culturale
Scheda di adesione
 



CONTATTI
Segreteria organizzativa
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E-mail: amici@museopoldipezzoli.it
Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00