Archeologia

La collezione di archeologia di Gian Giacomo Poldi Pezzoli raccoglie circa centottanta pezzi, molto diversi fra di loro: dalle armi alle ceramiche alle sculture fino all'oreficeria. L'oreficeria etrusca e romana è per numero e qualità dei pezzi il nucleo più importante. I gioielli più antichi sono etruschi: anelli, orecchini e fibule risalenti al V-IV secolo a.C. provenienti da corredi tombali. Gli esemplari romani sono stati eseguiti dal II secolo a.C. fino al V secolo d.C.: anelli in bronzo dorato ed orecchini in oro con pendenti multipli in successione (II e il I secolo a.C.); anelli amuleto e orecchini a pendagli, molto comuni nella gioielleria romana dell'epoca imperiale. Non mancano anche gemme antiche montate su anelli neoclassici. La passione di Gian Giacomo per le armi antiche rivive anche nelle armi archeologiche, riconducibili ad un periodo compreso tra la tarda età del Bronzo e la fase finale dell'età del Ferro e provenienti soprattutto da regioni italiche o etrusche. La raccolta di ceramiche comprende pezzi di provenienza attica a figure nere (VI secolo a.C) ed esemplari di provenienza italica, in particolare apula (IV secolo a.C). Infine poche piccole sculture, di epoca romana.

E' in corso di acquisizione la collezione Necchi Rizzi composta da centoventisei reperti, per lo più di provenienza apula del IV-II secolo a.C., testimonianza delle diverse produzioni ed espressioni artistiche: dai bronzi alla coroplastica, dal vasellame a esempi di pittura murale.