Armi e Armature

Le armi furono la prima passione di collezionista del giovane Gian Giacomo Poldi Pezzoli. La Sala d’Armi fu il primo ambiente della casa-museo ad essere allestito. Concepita in stile neogotico, prevedeva fastose decorazioni sulle pareti e sulle volte del soffitto ed era affollata da armature, panoplie, trofei, vetrine e manichini. Distrutta nell’ultima guerra mondiale, la Sala oggi si presenta  nel nuovo allestimento ideato dallo scultore Arnaldo Pomodoro (2000).

La collezione è composta prevalentemente da pezzi rinascimentali milanesi e bresciani (armi difensive, armi bianche, armi d’asta, da botta e da petto e armi da fuoco, alcune delle quali attribuite al celebre armaiolo Pompeo della Cesa), con particolare attenzione alle armi da parata del XVI secolo.

Il secondo importante gruppo è rappresentato da armi da fuoco tedesche del Cinquecento e del Seicento. Le casse sono spesso decorate con intarsi in osso, madreperla e avorio.