Collezioni

La passione totale di un collezionista

La maggior parte delle collezioni del museo sono  state riunite da un unico collezionista, Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822-1879), che dedicò tutta la vita ad un unico progetto: allestire e decorare il palazzo di famiglia con una superba collezione d’arte. Tra i dipinti, databili dal XIV al XVIII secolo, spiccano capolavori di Pollaiolo, Botticelli, Giovanni Bellini, Mantegna, Piero della Francesca, Tiepolo e Guardi. Il nucleo più ampio è quello di epoca rinascimentale italiana e in particolare della scuola leonardesca milanese. Oltre ai dipinti Gian Giacomo raccolse quasi tremila oggetti: splendide collezioni di oreficerie, vetri veneziani, porcellane e un’armeria intera, quindi arazzi, mobili, tappeti e oggetti archeologici. Nella loro estrema varietà le opere, spesso esposte per tipologie omogenee, sono accomunate da un lusso estremo e da una straordinaria perizia tecnica.
 
La crescita dal Museo
Grazie agli acquisti ieri e alle donazioni dagli anni Cinquanta del Novecento le collezioni del museo sono quasi raddoppiate. Nuove collezioni si sono unite a quelle del fondatore: gli orologi meccanici di Bruno Falck, gli orologi solari di Piero Portaluppi, una vasta raccolta di pizzi e ricami, gli stupendi dipinti italiani di Emilio Visconti Venosta (tra questi anche una croce astile riferita a Raffaello). Più recentemente i dipinti e disegni dell’Ottocento di Riccardo Lampugnani, le porcellane venete del Settecento di Giuliano Fratti, i netsuke di Giacinto Ubaldo Lanfranchi. Molti oggetti preziosi sono stati donati dall’Associazione degli Amici del Museo e da privati collezionisti milanesi, cosicché oggi il museo può considerarsi una ‘vetrina’ del collezionismo milanese di arte antica non solo dell’Ottocento ma anche del Novecento e dell’inizio del Duemila.

Le pubblicazioni

Scopri i cataloghi scientifici, guide didattiche e quaderni di approfondimento sulle diverse collezioni del Museo