Mobili e Arredi

 

Per arricchire le sale della sua casa Gian Giacomo Poldi Pezzoli raccolse antichi importanti mobili tra cui spiccano i cassoni rinascimentali e arredi in pietre dure fiorentini.

Molto importanti sono inoltre gli arredi ottocenteschi che Gian Giacomo commissionò ad artisti e intagliatori contemporanei per allestire le varie sale della sua casa-museo: i mobili neobarocchi della camera da letto (scolpiti tra il 1850 e il 1851 dall’intagliatore Giuseppe Ripamonti), la straordinaria decorazione in ebano e avorio (porte, scuri, sedie) della Sala Nera, i lavori in bronzo di Giuseppe Speluzzi (scalone antico, caminiera dello Studiolo Dantesco). Speluzzi riadattò e restaurò i mobili antichi, creando in alcuni casi dei pastiche di epoche diverse.

Molto degli arredi fissi purtroppo è andato perduto durante le distruzioni della seconda guerra mondiale; le ricostruzioni post-belliche hanno cercato di ricreare il più fedelmente possibile le scelte museografiche originarie.