Oreficeria

 

Gli oltre duecento oggetti che costituiscono la collezione di oreficeria, per lo più acquisiti dallo stesso Gian Giacomo Poldi Pezzoli, sono esposti nello Studiolo e nella Sala degli Ori.

La raccolta conta pezzi archeologici, fra cui gioielli bellissimi di arte etrusca, greca e romana. Per il Medioevo si segnalano in particolare le croci stazionali decorate con smalti di Limoges del XII e XIII secolo. L’oreficeria rinascimentale è rappresentata da esemplari di altissimo pregio, quali la famosa pace di Rivolta d’Adda, la lampada in cristallo di rocca della bottega dei fratelli Saracchi e i pendenti della colombina e dell’Invencible Armada. Suntuose infine le parures ottocentesche in stile neoetrusco e neoromano create per Rosa Trivulzio (1800-1859), madre del collezionista. Si trovano anche oggetti di oreficeria sacra (croci, calici, paci e tabernacoli, aspersori…) e objets de vertu (coppe in pietre dure ma anche una piccola collezione di pistole-gioiello e bisturi con manico d’avorio e lama ageminata d’oro).

Si tratta di una collezione degna di una preziosa wunderkammer, che si distingue per la rarità e la singolare qualità di molti dei suoi esemplari.