Oriente

Anche se prevalentemente centrate sull'arte occidentale, le raccolte si aprono anche ad altre culture. Già Gian Giacomo Poldi Pezzoli acquista numerose opere orientali, influenzato dal gusto per l'"orientalismo" tipico del secolo scorso, ma nel Novecento importanti donazioni incrementano questo settore delle raccolte.

L'arte mediorientale è presente con tessili e metalli. Piccolo ma prezioso il nucleo di metalli islamici egiziani o siriani (vasi, brocche, bacili) dal XIV al XVI secolo del periodo mamalucco.

Tra i tessili, dodici tappeti persiani ed egiziani, tra cui il famosissimo Tappeto di Caccia un capolavoro dell'età safavide (1542-1543) e una collezione di più di centotrenta tessuti copti (Egitto, IV-XI secolo).

Le cento porcellane cinesi e giapponesi sono in buona parte oggetti d'arredo (vasi, statuine) mentre recentissima è la donazione della collezione di quattrocento netsuke e okimono appartenuta a Giacinto Ubaldo Lanfranchi, sculture giapponesi in miniatura che vanno dal XVII al XIX secolo.