Speluzzi - inv. 1128

Titolo: 
Stipo
Numero di Inventario: 
1128
Collezione: 

Furniture

Motivo attribuzione: 
documentation
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Roma, metà del XVII secolo e integrazioni di Giuseppe Speluzzi (1827-1890)
Ambito e luogo di produzione: 
Milano
Lombardia
Roma
Lazio
Italia
Germania
Pubblicazione: 
Si
Periodo: 
1800
1850
Datazione specifica: 
XVII secolo, metà; 1859 e 1881
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Trascrizione o identificazione: 
"Vivite felices. Quibus est fortuna peracta iam sua."
Materia e Tecnica: 
silver
ivory
bronze
ebony
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Black Room

Il mobile, tra i più celebri del museo, rientra in quella tipologia di stipi di origine olandese che ebbe grande diffusione in Italia dalla metà del Cinquecento. Il "commesso" in pietre dure che lo decora è tipico di un laboratorio romano, che utilizzava pietre lucidate collocate secondo uno schema geometrico lineare; particolarmente preziose quelle della parte centrale, che ornano i numerosi piccoli cassetti. Acquistato prima del 1849, lo stipo fu pesantemente modificato da successivi interventi di Giuseppe Speluzzi. Nel 1859, con un primo intervento di restauro, fu aggiunto il basamento in ebano con mascheroni e leoni alati in bronzo dorato. Nel 1881, anno di apertura al pubblico del museo, fu posto a coronamento del mobile il grande calice tedesco in argento del XVII secolo, con una scritta augurale in latino che invita a essere felici.

Masterpiece: 
true