Tabriz - inv. d.t. 1

Titolo: 
Tappeto di caccia
Numero di Inventario: 
d.t. 1
Tipologia: 
carpets
Collezione: 

East

Textiles

Parole chiave soggetto: 
uccelli
nubi
nuvole
fiori
figure di uomini
cacciatori
caccia
cavalli
archi
animali
selvatici
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Persia nord-occidentale (1542-1543)
Ambito e luogo di produzione: 
Tabriz
Persia nord-occidentale
Pubblicazione: 
Si
Periodo: 
1525
Datazione specifica: 
1542-1543
Libri correlati: 
Trascrizione o identificazione: 
"Per le fatiche di Ghyas el Din Jami quest’opera rinomata fu condotta a sì splendido compimento nell’anno 949"
Materia e Tecnica: 
cotton
wool
silk
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1923
Acquisizione: 
Pinacoteca di Brera
Tipo di acquisizione: 
deposit
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Fresco Room
10
Codice audioguida: 
333

Il tappeto ha il tradizionale impianto a medaglione con quattro motivi angolari su un fondo blu. Il medaglione ha sedici punte con pendenti ed è a fondo rosso, con una complessa decorazione a uccelli e «fasce di nubi» (un motivo curvilineo di origine cinese) collegati da una fitta grata fiorita.

Al centro del medaglione si trova un 'iscrizione così tradotta: «Per le fatiche di Ghyas el Din Jami quest'opera rinomata fu condotta a sì splendido compimento nell'anno 949».

Su questa data esiste una controversia. La seconda cifra infatti è imperfetta e può essere letta sia «2» che «4», per cui la data potrebbe essere sia il 929 Anno dell'Egira (1522-1523) che il 949 (1542-1543), data quest'ultima più giustificabile da un punto di vista stilistico.

Nel campo blu sono raffigurate varie scene di caccia, uomini a cavallo con l'arco, animali selvatici e fantastici, uccelli. Si tratta di una delle possibili rappresentazioni simboliche del giardino dell'Eden: gli animali in lotta rappresenterebbero l'eterno combattimento tra vizio e virtù, i principi a caccia invece la ricerca di un'elevazione spirituale attraverso il superamento del proprio io.

Il tappeto è composto da vari frammenti e le parti mancanti sono state tessute a punto arazzo, forse a Firenze tra il 1875 e il 1900. Uno dei frammenti perduti (48x135 cm.) donato da Alessandro Bruschettini, nel 2008 è stato ricongiunto al tappeto, cucito nella posizione originaria.

 

Note bibliografiche: 

 M. Parvin, Tabriz and the efflorescenze of the medallion design, in Ghereh, Anno XX, 2011, pp. 7-21

Masterpiece: 
true
Url Audio: 
http://www.museopoldipezzoli.it/audioguide/it_Tappeto_caccia.mp3
AC/DC: 
DC