Scatola emisferica con coperchio - inv. 770

Titolo: 
Scatola emisferica con coperchio
Numero di Inventario: 
770
Tipologia: 
islamic metalworks
Collezione: 

East

Parole chiave soggetto: 
motivi decorativi vegetali
motivi decorativi a girali vegetali
Notizie storico-critiche: 
<p>La decorazione, disposta in registri simmetrici sia sul coperchio che sulla base, di esecuzione molto accurata, &egrave; contraddistinta da una larga fascia di pseudocufico speculare intrecciato, con aste, cio&egrave; che si intrecciano al centro formando grandi nodi. A questa si alterna un'altra fascia pseudo-epigrafica di tipo apicato con motivi vegetali trilobati agli apici. Medaglioni campiti da girali vegetali oppure da peonie stilizzate o da un'emblema araldico scandiscono la successione dei motivi decorativi sopra descritti, che risultano sottolineati da una fascia di tipo vegetale a girali continui desinenti in foglie stilizzate. Il motivo delle peonie, come si &egrave; gi&agrave; detto, riconduce alla produzione artistica del periodo mamelucco, mentre la presenza di un'emblema araldico (formato da un motivo a &quot;chevron&quot; con disegni stellari) costituisce l'evidente testimonianza di una committenza occidentale. Tra i motivi decorativi di particolare interesse riveste quello formato da iscrizioni in cufico intrecciato con grandi nodi al centro, caratteristico del repertorio veneto-saraceno. E' evidente la sua derivazione da modelli mamelucchi, a loro volta ispirati da prototipi iranici. Per i primi si veda ad esempio la decorazione di un candeliere del British Museum, nonch&egrave; due piatti dell'Ashmolean Museum e vari esemplari del MUseo Arabo del Cairo. Tra i modelli iranici ricordiamo, invece, il noto secchiello Bobrinski dell'Ermitage e due brocche, una del British Museum, l'altra del Victoria and Albert. Anche per il tipo di girali continui si pu&ograve; fare riferimento a materiale mamelucco. L'esemplare &egrave; infatti da collegare a quella corrente di produzione veneto-saracena che risente largamente dell'influenza dello stile mamelucco. Per quel che riguarda l'uso dell'oggetto, &egrave; da segnalare infine che in alcuni casi il coperchio pu&ograve; presentare una serie regolare di fori; non &egrave; improbabile pertanto che si tratti di un recipiente per sostanze odorose. Questo tipo di oggetto &egrave; molto diffuso nella metallistica veneto-saracena e fra i molti esemplari ricordiamo quelli recanti la firma: in particolare si vedano i due di Mahmūd al Kurdī al Victoria and Albert e nella Collezione Gambier Parry e quelli di Zayn ad-Dīn al Louvre e al British Museum. Fra gli esemplari di collezioni italiane si segnalano quelli del Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli, che forniscono un puntuale confronto con l'oggetto in esame. Si veda inoltre un interessante bacino del Victoria and Albert la cui decorazione rivela evidenti analogie stilistiche. L'oggetto non compare nel catalogo del Bertini del 1881 ed &egrave; quindi da considerare non appartenente alla Collezione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, ma acquistato in tempi successivi mediante compera. Nel catalogo del Museo del 1905 &egrave; infatti registrato come &quot;acquisto recente&quot; al n. 389, p. 56, con la dicitura &quot;altra coppa orientale, con coperchio cesellato e ageminato&quot;, in esposizione nella Sala Dorata.</p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Arte veneto-saracena, XV-XVI secolo
Ambito e luogo di produzione: 
Venezia
Veneto
Italia
Libri correlati: 
Periodo: 
1400
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
brass
Data di Ingresso: 
1905 ca.
Tipo di acquisizione: 
acquisition
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Jewelry Room
AC/DC: 
DC