Francesco Guardi - inv.5805
In ottimo stato di conservazione e appena offuscato da una vernice lievemente ingiallita, il dipinto mostra una veduta di Piazzetta San Marco con Palazzo Ducale sulla sinistra la Libreria sansoviniana sulla destra e sullo sfondo il bacino di San Marco con San Giorgio Maggiore e la Giudecca con la chiesa delle Zitelle. Al molo è possibile scorgere alcune imbarcazioni ormeggiate, tra cui il grande Galeone di Stato.
Dietro un limpido cielo invernale, il sole illumina le architetture che proietta un’ ombra netta sulla piazza, popolata di figure. Le macchiette sono definite con tocco vivace dal a contorno bruno e punta di pennello. La figura a sinistra vista di spalle con una cartella sottobraccio è ritenuta da Morassi quasi una firma, un autoritratto, del Guardi medesimo.
Il soggetto e il punto di vista fu più volte ripetuto dal Guardi, con lievi differenze. Nello stesso Museo Poldi Pezzoli esiste per esempio un piccolo esemplare (inv.316), che isola una parte della medesima veduta con palazzo ducale, la colonna di san Marco e san Giorgio Maggiore
In questo caso il taglio prospettico slargato è debitore di Marieschi e Canaletto, mentre originale di Guardi è il tono dorato reso con una preparazione a bolo d’armenia , il chiaroscuro robusto quasi drammatico, e la variazione luminosa dell’atmosfera.
Tutti gli studiosi sono concordi nel considerare questa una delle prime prove in cui Francesco Guardi si avvicina al vedutismo e a Canaletto. Le opere più simili anche cronologicamente, datate intorno alla metà del secolo, sono le analoghe vedute della Galleria dell’Accademia di Vienna e di Hartford (Wadsworh Atheneum) e Glasgow (Art Gallery and Museum).
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