Stipo - inv. 1120
Stipo pensile rivestito in avorio, con specchiature in ebano intarsiate a vari motivi (al centro figura femminile ed Amorino, in basso strumenti musicali, ai lati animali fantastici), colonnine in pietre dure e fregi in lapislazzulo. La mensola di sostegno in avorio filettato in ebano nero, è stata eseguita da Giuseppe Speluzzi, in occasione di un restauro nel 1865. Nel 1881 era nella Sala Nera.
La semplicità e linearità della decorazione e la massiccia presenza dell'avorio in questo esemplare ha fatto ipotizzare come luogo di produzione la Germania: si veda a questo proposito l'armadio a due ante conservato presso la famiglia Waldburg-Zeil, a Kreis Wangen (Allgau). Ma lo stipo in pietre dure del castello Konopistce (Cecoslovacchia), del 1650 circa, eseguito in Italia o da artista italiano in Boemia conferma, peraltro, l'ipotesi della fabbricazione del nostro esemplare da parte di artista italiano. Il gusto di questi stipi con motivi architettonici simulanti facciate di edifici a mascherare i "segreti", permane in Lombardia fino ad oltre la metà del XIX secolo: non casualmente questo mobile è stato inserito nell'arredamento della Sala Nera, per la quale furono fatti costruire tutta una serie di arredi intarsiati in avorio ed ebano.


