Pace con cammeo - inv. 546

Italy, XVI 16th century

Pace con cammeo
XVI secolo
agate   shell   walnut   gold   pearl   ruby   enamel  
265 x 136 mm; cammeo: 66 x 51 mm
inscription
"J AI. Sperance. EN. ATA. NDANT. TA. MISERiCORDE"
1879 bequest Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 546

Jewelry Room


Il vignoliano ordine ionico caratterizza l'architettura di questa pace con struttura in ebano, frontone spezzato e colonne tornite in agata, aventi basi e capitelli in oro. Applicazioni ornamentali, auree, traforate ed in rilievo, smaltate in bianco opaco, verde, e rosso traslucido, sono disposte in simmetria sul fronte e sui lati del basamento, negli elementi di raccordo laterali della edicola, nei triangoli mistilinei fra la centina del cammeo e l'architrave, sul fregio ed al di sopra del centro della trabeazionee dove, da un elemento convesso, s'innalza il Crocifisso d'oro. Sui piani inclinati del frontone spezzato, in dritto filocon le colonne, due pilastrini reggono il simbolo del pellicano con i suoi piccoli, intagliato in agata a tutto tondo. Castoni con granati e perlestanno al centro delle ornamentazioni in oro e smalti, applicatenegli spazi indicati. complessivamente sono dieci granati e tredici perle. il cammeo ha una cornice d'oro, sagomata e niellata a volutecon, al centro dei lati ed agli angoli, fiori con petali verdi. L'intaglio del cammeo ad altoe bassorilievo rappresenta la Vergine in trono che sostieneil bambino nel suo incedere verso San Giovannino, seduto per terra. Alla sinistra, una dama in ricco abbigliamento le presenta un devoto inginocchiato; alla destra un'altra donna in costume contadinesco ed a piedi scalzi guarda la scena con le mani incrociate sul petto. Dietro la Vergine s'innalzano le sottili colonne di un ricco baldacchino architettonico che la sovrasta e sulla sinistra è visibile, in lontananza, il torrione di un castello. La composizione è fiancheggiata da due pilastri sul fronte dei quali si svolge una decorazione a candelabro; hanno capitelli ricchi di foglie d'acanto e le belle proporzioni dell'edicola ed il materiale prezioso costituito dalle applicazioni ornamentali, fanno supporre che la Pace sia stata eseguita per una chiesa o un monastero di una certa importanza; è anche probabile che la preziosità della cornice avesse relazione con il valore artistico e simbolico dell'opera d'intaglio che doveva ospitare. Non v'è, certamente, assonanza di stile e, conseguentemente, di datazione, fra l'edicola ed il cammeo che vede la luce almeno un cinquantennio prima di essa. Il delicato intaglio che vi è svolto, le cui qualità plastiche sono evidenti, rivela, nelle indicative forme del baldacchino archittettonico che sovrasta la vergine, una forte influenza delle eleganti concezioni di Leon battista Alberti.