Giappone, II metà del XIX secolo - 5457

Non firmato, Giappone

Rakan
II metà del XIX secolo
wood  
11,3x2,1x1,9 cm
2005 bequest Maria Taglietti Lanfranchi
Inv. 5457



Questo nestuke raffigura un personaggio maschile, probabilmente cieco, in piedi, con il torso nudo e le gambe coperte fino alle caviglie da un tessuto; sul davanti, tra le mani, tiene un lungo rosario buddhista, mentre sul fianco destro, appesa alla cintura, gli pende una borsetta oblunga; porta un'altra sacca più grande a bandoliera sulla spalla destra. I lunghi capelli lisci sono sciolti sulla nuca; il volto, leggermente reclinato verso destra, mostra un'espressione estatica, con la bocca aperta e gli occhi serrati. Tutti questi elementi fanno ipotizzare che si tratti della raffigurazione di un rakan (discepolo del Buddha).  I fori dell'himotoshi si trovano sul retro, in prossimità del bacino: l'uno di fianco all'altro in orizzontale, hanno dimensioni diverse. L'intera figura è rivestita di lacca applicata per la gran parte della superficie con la tecnica rosso-nero del Negoro, alla quale si aggiungono una stesura di lacca verde per il gonnellino e diffusi tocchi di doratura per dare luce al rilievo dell'intaglio.
 
Il Lanfranchi inseriva quest'opera nell'ambito della produzione di netsuke della scuola di Yoshimura Shuzan. Tuttavia l'opera non presenta caratteristiche che possano avvicinarla all'ambito di Shuzan. E' databile alla seconda metà dell'Ottocento, epoca in cui non pochi artisti si dedicarono alla produzione di netsuke in legno dipinto. Questi erano ispirati in parte proprio alle opere di Yoshimura Shuzan, in parte alle bambole (ningyo, 人形) prodotte ad esempio nella zona di Nara, dove risiedeva Morikawa Toen (1820-1894), noto ai suoi tempi proprio per l'abilità con cui eseguiva bambole e netsuke in legno dipinto a colori brillanti, raffiguranti soprattutto attori di teatro No.

G.R.