Ammaestratore di scimmie - 5666

Non firmato, Giappone

Ammaestratore di scimmie
tardo XIX secolo
ivory  
4,1x4,2x2,6 cm
2005 bequest Maria Taglietti Lanfranchi
Inv. 5666



Il netsuke raffigura un uomo seduto su un tronco; con la mano destra porta alla bocca la pipa (kiseru, 煙管 ), mentre con l'altra tiene per il laccio (himo) una borsa da tabacco (tabako-ire, 煙草入) dotata di astuccio per pipa (kiseruzutsu, 煙管筒 ), ojime e netsuke di tipo manju. Accanto al piede sinistro, c'è un tamburo sul quale sta un ventaglio pieghevole; alla sua destra, una piccola scimmia, vestita di una casacca smanicata, lo osserva mordicchiando un frutto.

Gli ammaestratori di scimmie (sarumawashi, 猿回し) probabilmente in origine erano responsabili della cura dei cavalli degli aristocratici. Durante il periodo Edo (1615-1868) si concentrarono nei maggiori centri urbani e, dalla fine del XVIII secolo, le scimmie furono spesso travestite con abiti da uomo per imitare i drammi Kabuki, pratica che continuò per tutto il periodo Meiji (1868-1912). Questi spettacoli erano inscenati soprattutto durante i festeggiamenti per il Capodanno. Solitamente, gli ammaestratori vestivano le scimmie con i tradizionali costumi indossati dai danzatori manzai e sanbaso. Gli spettacoli organizzati dagli ammaestratori erano molto popolari; la gente ne apprezzava soprattutto l'aspetto satirico: grazie al travestimento, infatti, le scimmie interpretavano ruoli che per lo più deridevano la nobiltà (kuge, 公卿) e i samurai, riuscendo però ad evitare le automatiche vessazioni governative. 

G.R.