Giuseppe Bertini - inv. 258

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Titolo: 
Ritratto di Camilla Gabba Cavezzali
Numero di Inventario: 
258
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Portrait
Parole chiave soggetto: 
Camilla Gabba Cavezzali
ritratto di donna
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/0258.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Giuseppe Bertini (1825-1898)
Ambito e luogo di produzione: 
Milano
Lombardia
Italia
Libri correlati: 
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
1898
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
oil on canvas
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
1928
Acquisizione: 
Bassano Gabba
Tipo di acquisizione: 
donation
Collocazione riservata: 
Uffici
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

Già raffigurata dal medesimo artista più di trent’anni prima quando era bambina (inv. 269) Camilla Cavezzali (1859-1928) ritorna in questo dipinto, ricordato dalla critica del tempo come l’ultimo eseguito da Giuseppe Bertini e dunque databile al 1898. Sensibile alle ambizioni dei propri committenti, l’autore ritrae la donna in una posa semplice e composta contro lo sfondo bruno, per poi affidare allo splendore dei ricchissimi gioielli, in risalto sull’elegante abito scuro, la pacata, ma inequivocabile affermazione di rango. La sontuosissima collana esibita dalla signora, composta da quattrocentottantasette perle in sei file e realizzata su modello di quella indossata dalla regina Margherita, venne poi lasciata in eredità al Museo Poldi Pezzoli, che nel 1930 la mise in vendita per finanziare l’acquisto di quadri e oggetti d’arte.

Rispetto alla pittura ferma e lucente che contraddistingue tanti ritratti di Bertini, questo si segnala per una stesura che, nella resa della chioma o dello sfondo, pare abbandonarsi a una pennellata più sbrigativa. Una novità, questa, che a tale data avanzata sarà forse segno di una certa stanchezza da parte dell’anziano maestro, o magari di una sua cauta apertura ai modi del naturalismo lombardo.

Il dipinto fu donato al Museo nel 1928 in ricordo della moglie dal senatore Bassano Gabba, già sindaco di Milano.

L.P.

Masterpiece: 
false
AC/DC: 
DC