Giuseppe Bertini - inv. 269

Giuseppe Bertini (1825-1898)

Ritratto di Camilla Gabba Cavezzali bambina
1865 ca.
oil on canvas  
ovale: 48 x 38 cm
1879 bequest Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 269

Antique Murano Glass Room
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Nata nel 1859 da Giuseppina Parravicini, moglie di Francesco Cavezzali, Camilla fu la pupilla di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, del quale si sussurrava fosse la figlia naturale. L’età della bimba, che si direbbe avere qui cinque o sei anni, induce a datare la tela verso il 1865.

Inquadrata sino alla vita su un sfondo turchino, la bambina fissa lo spettatore con grandi occhi color nocciola; la rosea fragranza dei fiori che la piccina cinge tra le braccia ribadisce la garbata levità di questa immagine, le cui scelte cromatiche luminose e schiarite evocano i grandi modelli veneti settecenteschi. I boccoli biondi che incorniciano il viso, il delicatissimo candore della sua carnagione, la manica di pizzo sono gli attributi di un’infanzia leggiadra e innocente, alla quale ben si addice la stesura pittorica vaporosa, come diradata dalla trama obliqua della tela.

Alla data di questo ritratto Giuseppe Bertini era legato a Gian Giacomo Poldi Pezzoli, con ogni probabilità il committente del dipinto, da un rapporto di stima e fiducia; lo rinsaldavano l’impegno dell’artista nella decorazione della dimora del nobiluomo lombardo e il suo ruolo di consulente e intermediario negli acquisti antiquari. Verso la metà degli anni sessanta, l’artista si era ormai allontanato dal modello di una ritrattistica attenta all’esempio di Domenico Induno per volgersi verso modi più spiccatamente eleganti e mondani, avviandosi a diventare il ritrattista prediletto dall’aristocrazia e dall’alta borghesia lombarde.

L. P.

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