Giuseppe Bertini - inv. 3507

Titolo: 
Ritratto del marchese Emilio Visconti Venosta
Numero di Inventario: 
3507
Tipologia: 
drawings
Collezione: 

Graphics and Books

Classe iconografica: 
Portrait
Parole chiave soggetto: 
Emilio Visconti Venosta
ritratto d'uomo
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/3507.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Giuseppe Bertini (1825-1898)
Ambito e luogo di produzione: 
Milano
Lombardia
Italia
Libri correlati: 
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
1855 ca.
Pubblicazione: 
Si
Tipo di iscrizione: 
signature
Trascrizione o identificazione: 
"Bertini" in basso a destra
Data di Ingresso: 
1973
Acquisizione: 
Margherita Visconti Venosta
Tipo di acquisizione: 
donation
Collocazione riservata: 
Laboratorio restauro
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

Il disegno, databile verso il 1855, ritrae il marchese Emilio Visconti Venosta (Milano 1829 – Roma 1914) non ancora trentenne. All’epoca, il giovane era in Milano una delle figure di maggior spicco negli gli ambienti aristocratici di sentimenti filosabaudi e nutriva aspirazioni patriottiche condivise dallo stesso Gian Giacomo Poldi Pezzoli e dal pittore Bertini. Dopo l’Unità d’Italia, egli avrebbe avuto un ruolo importante all’interno delle istituzioni della neonata nazione, ricoprendo dal 1863 la prestigiosa carica di ministro degli Esteri.

In questo ritratto la sapienza accademica del disegno, affinata da Bertini durante gli anni della formazione presso l’Accademia di Brera, si presta ad una penetrante rappresentazione: il giovane marchese rivolge lo sguardo allo spettatore in una sicura affermazione di sé, consapevole della propria giovinezza nobile e charmant . Il tratto a matita, sensibile e lieve nella definizione del volto, si fa più deciso nella resa della capigliatura alla moda, nel nodo svelto della cravatta, per poi diradarsi obliquo sino al breve accenno dell’abito scuro, con il quale contrasta il candore della camicia. Quasi coetaneo al proprio modello, Bertini ne interpreta il piglio sicuro ed elegante nella disinvolta raffinatezza di questo ritratto su carta.

L’opera fu donata al Museo nel 1973 da Margherita Visconti Venosta Pallavicino Mossi, vedova del figlio del marchese. Sempre nella stessa occasione vennero legati al Museo anche alcuni dipinti già appartenenti alla collezione, che sul finire del XIX secolo Emilio Visconti Venosta aveva raccolto, con la consulenza dello stesso Giuseppe Bertini.

L.P.

AC/DC: 
DC