Jacob Ferdinand Voet - inv. 1155

Titolo: 
Ritratto del Cardinale Benedetto Odescalchi
Numero di Inventario: 
1155
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Portrait
Parole chiave soggetto: 
cardinale Benedetto Odescalchi
ritratto d'uomo
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1155.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Jacob Ferdinand Voet (1639-ca. 1700)
Ambito e luogo di produzione: 
Roma
Lazio
Italia
Periodo: 
1650
Datazione specifica: 
1675 ca.
Pubblicazione: 
Si
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Materia e Tecnica: 
oil on canvas
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display

A mezza figura, in leggero scorcio, il personaggio ritratto indossa il cappello cardinalizio e la mantellina (mozzetta) chiusa da una fila di piccoli bottoni, dalla quale spunta il colletto bianco. Come spesso nei ritratti di Voet, la figura si staglia su un fondo scuro uniforme e la testa è messa in risalto da un alone chiaro a lato del viso. Rapida e istintiva, la tecnica pittorica a pennellate larghe sulla mantella diventa finita e curata nella resa del volto, caratterizzato da un naso importante. I baffetti, la barba e i capelli sono resi con una materia morbida e sfumata, stesa a tocchi fini.

L’attenzione al colore, più che ai volumi e al disegno, e l’intonazione realistica, denunciano la provenienza fiamminga di Jacob Ferdinand Voet, che ebbe in Italia grande fama e successo. Egli lavorò per l’aristocrazia romana e lombarda, eseguendo innumerevoli ritratti, tra cui sono particolarmente famose le serie delle “belle”: dame in abiti dalle ampie scollature, spumeggianti di merletti, secondo la moda francese che andava diffondendosi e che proprio papa Innocenzo XI, già cardinale Benedetto Odescalchi, qui ritratto, osteggiò con grande severità. Il suo pontificato fu infatti all’insegna dell’austerità, tanto che impose molte limitazioni agli spettacoli teatrali e alle manifestazioni popolari. Lo stesso Voet, nel 1678, si ritrovò bandito da Roma a causa dei suoi ritratti femminili, considerati scandalosi.

R.C.