Salone Dorato

Questo ambiente, in stile rinascimentale, fu progettato come salone d’onore, destinato a contenere alcune delle opere più importanti della collezione. Gian Giacomo Poldi Pezzoli non riuscì a vederla ultimata e Bertini ne continuò la decorazione dopo la morte del fondatore del museo.
Il salone, così chiamato per un soffitto a cassettoni dorato ora distrutto, era decorato da affreschi di Giuseppe Bertini mentre le pareti erano tappezzate di stoffa damascata; tutto andò distrutto nel 1943. L’attuale sistemazione museografica risale al 1993-1994.

Il Salone Dorato agli inizi del XX secolo