Giovan Angelo del Maino - inv. 3274
La scena è ambientata all’interno di un tempio. Secondo i Vangeli apocrifi, Giuseppe, sebbene già anziano, sarebbe stato scelto come sposo di Maria grazie a un segno divino: la fioritura miracolosa del suo bastone. Il sommo sacerdote, che indossa un alto copricapo, unisce in matrimonio i due sposi. Dietro Giuseppe sono raffigurati i giovani pretendenti alla mano di Maria che si disperano per la mancata fioritura dei loro bastoni. L’opera faceva parte di una pala d’altare lignea, insieme ad altri rilievi narrativi e a sculture a tutto tondo. L’opera è un capolavoro di Giovan Angelo del Maino, il più raffinato fra gli scultori in legno del Rinascimento lombardo, probabilmente in questo caso con la collaborazione del fratello Tiburzio. Il rilievo si segnala, oltre che per la qualità dell’intaglio, anche per la splendida decorazione policroma e dorata.


