Forchetta - Inv. 538

Venezia, XV secolo

Forchetta
argento dorato   cristallo di rocca   smalto  
lunghezza 176 mm, 26,6 g
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 538

Sala degli ori


I due rebbi sono il prolungamento rettilineo di due volute divergenti accostate, sormontate al loro centro da un trifoglio. Sul dorso delloe loro curve sono attestate altre due volute divergenti che partono unitein fusto inserito al centrodi un bocciolo. Nella sua breve prosecuzione il fusto è interrotto da un anello e quindi s'introduce nelle fauci di un animale fantastico la cui testa, attaccata ad un collo cilindrico, è modellata a tutto tondo. Al termine del suo collo, troncato da un anello sporgente, ha inzio il manico d'argento, troncoconico, della forchetta. E' colorato in smalto turchino (ne esistono poche tracce). Dopo questo primo tratto, il manico ha un prolungamentodi cristallo di rocca a sezione ottagonale che, a sua volta, s'inserisce in un breve cilindro d'argento leggermente svasato, la cui superficie è decorata con quattro ordini sovrapposti di losanghe, ognuna con un fiore turchino su fondo oro. Alla sua sommità, questo elemento è cinto da un anello dentato, coperto da una semisfera smaltata che ha, al centro, un bocciolo d'argento modellato a tutto tondo.