Busto femminile di Minerva - inv. 747

Italia centrale, seconda metà XVI secolo

Busto femminile di Minerva
bronzo  
17,5 x 4,7 x 4,5 cm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 747

Sala degli ori


Minerva ha in testa un elmo guarnito da un alto pennacchio sostenuto da un grifone, molto simile a quello del personaggio maschile che le fa da "pendant" cat. n. 30), ma più sobrio negli ornamentali e nelle dimensioni della cresta. La tradizionale egida squamata che le copre il petto, perduto del tutto l'aspetto militaresco e smarrito ogni riferimento alle sue funzioni, scivola giù da una spalla per mettere in luce il sottile chitone dalle morbide pieghe. Le squame dell'egida che si dispongono a raggera intorno alla testa di Gorgone sembrano petali di un grande fiore. Le parti scoperte del petto e della spalla sono trattate con morbidezza, così come il viso severo che più si avvicina a un modello classico. Ci troviamo davanti ad un artista che, come già rilevato per la statuetta compagna, utilizza un repertorio di formule e attributi tradizionali, con straordinaria libertà e fantasia, al servizio di effetti sentimentali. Le riflessioni fatte a proposito del busto maschile a favore di una origine fiorentina o romana, vengono proposte anche per la Minerva (cfr. ancora cat. n. 30). Per la replica dell'Ashmolean Museum di Oxford si veda la scheda n. 136 del catalogo della mostra di Francoforte (Natur und Antike [...], 1985-1986, p. 439), dove il bronzetto è indicato : <>. Le citazioni di Leithe-Jasper (1976, n. cat. 43 e 1986, p. 142) si limitano a ricordare il bronzetto in coppia col suo "pendant" maschile nell'ambito delle schede dedicate a quest'ultimo.

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