Ciotola sub-emisferica - inv. 766

Egitto o Siria, metà del XIV secolo

Ciotola sub-emisferica
ottone  
altezza 8,5 cm, diametro massimo 20,5 cm; orlo: diametro 16 cm
1905 ca. acquisto 
Inv. 766

Biblioteca


L'oggetto presenta una decorazione che si articola lungo la parete in una serie di sei cartigli epigrafici, scompartiti da medaglioni campiti alternati da coppie di anatre in volo e da un girale continua con al centro un motivo a rosetta. Il passaggio tra la parete e il fondo è segnato mediante una fascia che corre sulla spalla, divisa da rosette a vortice e decorata, alternativamente, con girali e anatre dritte e rovesce. Sul fondo esterno figura una decorazione di tipo polilobato ad intreccio stellare con la presenza, nelle aree di risulta, del motivo a peonia stilizzata caratteristico della produzione mamelucca e riflesso dell'influenza naturalistica dell'arte estremo-orientale, come si è detto per il motivo delle anatre in volo. Al centro è presente un'iscrizione di tipo radiale, anch'essa tipica del periodo mamelucco. Sul fondo interno invece è tracciato un motivo a vortice inciso molto stilizzato. Le iscrizioni sulla parete ripetono il consueto formulario di attributi, proprio del protocollo mamellucco; in successione si legge quanto segue: "al-maqarral-'ālī al mawlawī al-ma likī al-'ālimī" (l'Eccellenza Altissima, il Maestro, il Sovrano, il Sapiente); "al-āmilī al-amīrī al-Mālikī al-Sālihī" (L'operoso, l'Emiro, al Malik al Salih). L'ultimo cartiglio sembra suggerire il riferimento al sovrano mamelucco regnante, da identificarsi probabilmente con al-Sālih 'Imād-ad-Dīn Ismā'īl (1342-1345) il cui nome figura nella successione dei sovrani mamelucchi bahriti. L'oggetto potrebbe pertanto essere di proprietà di un ignoto funzionario della corte del sovrano, indicato nel cartiglio come "al-Mālik al-Sālihī". Sul fondo esterno l'iscrizione radiata ripete gli stessi attributi che figuarno sulla parete e cioè: " al-maqarr al-'ālī al-'ālimī al-āmilī al-mālikī" (l'Eccellenz aAltissima, il Sapiente, l'Operoso, il Sovrano). L'oggetto, in buone condizioni, anche se si individuano piccole fessurazioni nella parte inferiore della parete e l'agemina risulta in più punti caduta, è un tipico prodotto della metallistica mamelucca del XIV secolo; si segnala per la notevole accuratezza di esecuzione, sia nella tecnica che nei particolari decorativi. Tutti i motivi, iscrizioni, fiori, animali, nonchè la composizione e lo stile sono elementi distintivi del periodo mamelucco. La ciotola trova riscontro in numerosi esemplari della stessa classe, fra i quali si segnalano quelli più direttamente connessi all'oggetto in esame e cioè una ciotola del Museo Nazionale di Capodimonte e un'altra del Museo di Arte Islamica del Cairo. La ciotola sembra non figurare nel catalogo del Bertini del 1881 ed è da ritere quindi non appartenente alla collezione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, ma acquisita successivamente. Al n.338, pag. 56, del Catalogo del 1905, è segnalato infatti, come "acquisto recente" un oggetto definito "coppa persiana antica in bronzo inciso e ageminato con ornati e iscrizioni" che potrebbe essere identificato con l'esemplare in esame. ī