Borchia di piviale - inv. 556

Siena, XIV secolo

Borchia di piviale
XIV secolo, prima metà
rame dorato   smalto  
92 x 90 mm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 556

Sala degli ori


Ha forma di rombo quadrilobato; originariamente si divideva in due parti. Ogni parte ha il perimetro contornato da una fascia nel cui incavosono una serie ininterrotta di piccole sfere. Gli scomparti figurati dei quattro lobi e dei due triangoli risultanti dalla divisione del rombo, sono contornati da una strettqa fascia rossa punteggiata di dorature. i due lobi superiori ospitano mezze figure niellate: a sinistra quella di San Giovanni Battista, a destra quella di San nicola(?) e, nei lobi inferiori, a sinistra San Paolo ed a destra San Pietro. Sullo scomparto triangolare di sinistra è raffigurato, in piedi, l'angelo annunciante e, su quello di destra, ugualmente in piedi, la Vergine annunciata. Il fondo di tutti gli scomparti è in smalto opaco nero e, su di esso, sono dipinti sinuosi rami con foglie e fiori. negli scomparti triangolari, tanto l'angelo che la Vergine stanno su uno zoccolo sostenuto da archetti, inoltre le due figuresono inquadrate entro un arco a tutto sesto che poggia su capitelli di colonnine tortili. Lo squisito linguaggio pittorico del periodo gotico è espresso, in questo smalto, con pura eloquenza di stile riferibile alla scuola senese della prima metà del secolo.