Cintura - inv. 573

Lombardia, fine del XV secolo

Cintura
argento   argento dorato  
lunghezza 1230 mm
1901 donazione Tolla
Inv. 573

Sala degli ori


La cintura è di tessuto d'argento dorato ed è costituita da due fasce sovrapposte unite con un cordoncinocucito ai bordi. Ha imperniate, a distanze uguali, sul lato in vista, ventidue stelle a raggi ondulati, a rilievo. La terza stella del lato oppsto alla fibbia ha un foro per il suo aggancio e perciò il tratto terminale della cintura, quando viene idossata, resta pendente. La sua estremità è inserita fra due lamine d'argento di uguale larghezza, chiuse agli orli da vari cordoncini in filigrana. le cue facce sono decorate in rilievo: la prima con una ricca inquadratura che include fiori e foglie lungo un ramo serpeggiante; sull'altra, il ramo serpeggiante è affiancato da grappoli d'uva. Lo spazio incorniciato ha una decorazione in filigrana rilevata a base di archetti, lobature, cerchi applicati sul piano liscio della lamina. Alla estremità di questa è aggiunto un altro elemento bifronte formato da volute che includono una palmetta e sovrastate da una testa di putto fra due piccole volute; infine è fissato un grosso anello, forse destinato ad agganciare un fiocco. La parte in vista del corpo delle due lamine che reggono la fibbia ha una decorazione in rilievo simile a quelle descritte. Sullo spessore della sua estremità è fissata una robusta cerniera dal cui cilindro centrale, tra due foglie, parte il chiodo della fibbia; l'anello è legato ai due cilindri laterali: è ovale, orlato di cordoncini in filigrana e bilobato dalla parte interna. La lamina posteriore reca il punzone, non identificato. La cintura è stata restaurata, all'inizio del secolo, a cura del barone Bagatti Valsecchi di Milano. Il lavoro di ripristino ha incluso, in massima parte, le stelle innestate sul tessuto è stata rinvenuta in una scavo presso Vimercate (Lombardia)