Vaso decorativo - inv. 1227

Italia (Toscana?), XVII secolo

Vaso decorativo
ottone dorato   vetro azzurro  
altezza 310 mm, larghezza alle anse 165 mm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 1227

Sala dei vetri antichi di Murano


La parte centrale è a corpo sferico, quella inferiore degradante in due rigonfiature seccessive, la superiore svasata ed aperta con bordo ondulato. Il tutto è soffiato in un solo pezzo, di vetro azzurro intenso. Il vaso è sorretto da una montatura di bronzo dorato, fuso e cesellato con figure di delfini a forte rilievo nel piede circolare a due nudi femminili nelle anse ricurve; strette fasce orizzontali poste in corrispondenza delle stozzature e due fascette verticali, cui sono applicate le anse, sono pure di bronzo traforato e completano la montatura. Come nelle opere inv. 1225 e inv. 1221, costituisce un interessante esempio di felice connubio tra l'arte del vetro e l'oreficeria, di gusto chiaramente italiano nel tardo Rinascimento e in età barocca. Esemplari consimili, benché talora variati nella forma e nelle parti di metallo dorato, si conservano nel Museo Vetrario di Murano (Gasperetto, 1958, fig. 73), nel Museo Civico di Torino (Mallè, 1971, p. 78), nelle Civiche Raccolte d'Arti Decorative al Castello Sforzesco di Milano (Mille anni [...], 1982, nn. 213-214, con relativa bibliografia), nella Collezione Rothschild (Charleston, 1977, p. 1349). Si trovano, infine, rappresentati in qualche "na tura morta", del tempo, come il dipinto attribuito a Guido Cagnacci, già esposto alla mostra di Napoli (La natura morta italiana, 1964, p. 44, fig. 18b).