Cassone - inv. 323

Italia, XVI secolo

Cassone
legno di noce  
167 x 56 x 68 cm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 323

Sala del Palma


Cassone a sarcofago in noce scolpito con piedi a zampa di leone; la parte frontale è interamente ricoperta di decorazioni con motivi di putti e grottesche e, agli spigoli, di protomi femminili, mentre al centro si trova uno stemma intagliato rappresentante in alto un serpente attorcigliato; in basso una sagoma indecifrabile (forse un castello). Il coperchio, appena sporgente, ha una piccola cornice sagomata. E' stato restaurato da Giuseppe Speluzzi nel 1880 ("Ristaurato un grande cassone in noce intagliato antico; fatto il coperto e la serratura nuovi, e rifatte in gran parte le mancanza d'origine e prodotte dai guasti del tarlo, ripulito dalla corteccia e rilucidato a cera più accomodate e ripulite le guarnizioni", 16/12/1880, Archivio del Museo Poldi Pezzoli, faldone 33/a). Nel 1881 era nella Sala Dorata. Qusto mobile si può confrontare con la cassa a sarcofaco con il motivo delle sfingi angolari conservato al Museo Nazionale del Bargello a Firenze, seconda metà del XVI secolo e con il cassone con cariatidi della della metà del XVI secolo. arte lombardo-veneta, al Museo Civico d'Arte Antica di Torino; inoltre, con due cassoni fiorentini intagliati della seconda metà del XVI secolo, Firenze Villa di Poggio a Caiano e con il cassone veneto, a cofano, in legno di noce intagliato della metà del XVI secolo ora a Parigi, Musée de Cluny.