Calice con osella - inv. 1418

Venezia, 1729

Calice con osella
1720-1730
argento   vetro trasparente  
altezza 200 mm; base: diametro 90 mm; coppa: diametro 82 mm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 1418

Sala dei vetri antichi di Murano


La parte superiore ha forma di campana rovesciata con ampio bordo, ristretta in basso all'attacco con il piede, modellato nel consueto andamento a disco, tramite una parte intermedia costituita da una stretta vescica, o teca, rotonda dai contorni crestati. La piccola teca contiene una "osella" d'argento o medaglia di Murano. Per il rimanente, si svolge, su tutto il resto della superficie della coppa e sul risvolto del piede, una decorazione con motivi fioriti, incisa. Va ricordato che le "oselle" erano monete-medaglie che venivano coniate a Venezia e pure a Murano. Questa, come risulta dalle scritte perfettamente leggibili, è dedicata al doge Alvise III Mocenigo (1722-1732) e porta i nomi, con le insegne, del podestà di Murano Marc'Antonio Corner e del camerlengo Michele Morato: in alto sta lo stemma Mocenigo, in basso quello di Murano (il gallo). Nel verso della medaglia sono incisi i nomi di altri quattro maggiorenti isolani, con relativi stemmi e data 1729, data da considerarsi inerente anche all'oggetto in vetro. In ottime condizioni di conservazione, questo calice, forse appartenente a qualche personaggio importante di Venezia o della stessa Murano, riveste grande interesse, sia per la sicura datazione (fatto assai raro nella vetreria veneziana), sia per la decorazione condotta "alla rotella", che proprio in quegli anni si andava affermando anche per affrontare la concorrenza dei cristalli incisi tedeschi e boemi. Per l'uso di includere monete nel fusto dei calici, si veda l'esempio nel Museo Vetrario di Murano.