Moretti - inv. 1462

Vincenzo Moretti (1835-1901)

Ciotola
1878 - 1880 ca.
     
altezza 120 mm, diametro 190 mm
1881 acquisto 
Inv. 1462

Studiolo dantesco
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Nella classica forma della coppa apoda in uso nel mondo antico romano, ha andamento emisferico, con alto bordo liscio, e per il rimanente, modellata a fitte baccellature digradanti verso il basso. La materia è un vetro a grosso spessore ottenuto con impasti policromi (blu, verde smeraldino, rosso su fondo scuro) ad effetto di marezzature, completato con inclusioni filiformi lungo il bordo: materia tecnicamente assai simile a quella usata per il vetro a mosaico fuso con cui si imitavano a Murano le cosiddette murrine antiche. Questa ciotola, modellata con impiego di stampi e successivamente rifinita alla mola, è un tipico esempio di quel revival archeologico che caratterizzò alcune tendenze nella Murano degli ultimi decenni del secolo scorso, dove si facevano abili imitazioni, o anche copie da pezzi antichi. Si veda, anche per l'anologia della materia e della lavorazione, la coppa tipo skyphos del Museo Vetrario di Murano e, nello stesso Museo, la ciotola rifinita a mola. Il passaggio di un gruppo di vetri della Compagnia Venezia - Murano al Museo Poldi Pezzoli è testimoniato anche da una nota sul giornale "La Voce di Murano", 1881, 30 novembre (gentile segnalazione della dottoressa Rosa Barovier Mentasti). Restauro 1983.