Cuscino con quadrato ornamentale - inv. 218

V-VI secolo (?)

Frammento di cuscino con quadrato ornamentale
lana   lino  
70 x 67 cm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 218

Non esposto


Tecnica mista di tela, in lino su lino con tecnica a frangia sulla tela di fondo, e arazzo in lana su lino. Al rovescio orditi liberi. Qualche particolare a navetta volante (o a "punto scritto"). Nell'arazzo, di forma quadrata, campeggia al centro un medaglione circolare, bordato di porpora viola, in cui si vede un cavaliere di profilo verso destra con mantello rosso e rosa; le bardature del cavallo sono bianche e gialle, la sella rosa, cavallo e cavaliere viola; sotto il cavallo una massa di strisce viola e gialle può forse indicare un masso. Quattro medaglioni angolari sono formati da tralci color viola da cui si staccano, al centro dei lati del quadrato, dei rami corti con foglie verdi e frutti rossi che racchiudono tra di loro dei cesti tutti gialli oppure gialli con una fascia viola, con dentro fiori o frutta di color rosso e rosa. Nei medaglioni angolari sono contenuti in posizione chiastica due animali accucciati o due animali marini e due personaggi inginocchiati e nudi, con un braccio alzato, un mantello roso e blu e uno scudo. Le figure inginocchiate portano un nastro giallo tra i capelli, quella centrale ha invece la chioma puntinata di giallo. La figura centrale e quelle dei due animali sono circondate da numerosi puntini viola. L'insieme rappresenta una scena di caccia. Un lato del cuscino è lacunoso, ma il piccolo arazzo è conservato integralmente; solo in un angolo la trama è consumata. Come ricorda la Guerrini per un tessuto analogo del Museo Archeologico di Firenza del V secolo, si tratta di una scena festosa di ispirazione ellenistica, in cui però lo schematismo del medaglione e la posizione chiastica delle figure riprendono motivi orientali. Altro dato importante che ricorda la Guerrini è la diffusione nell'arte copta , anche negli affreschi, del motivo del cesti pieno di fiori o di frutta e il duplice uso del colore: nelle figure come complemento, nei cestini come unico motivo disegnativo. Analogo a questo è pure un pezzo del Kunstmuseum di Düsseldorf, datato al V-VI secolo in cui, nel medaglione centrale, è raffigurato Perseo e Medusa. Al VII secolo vengono invece posti da Du Bourguet due cuscini frammentari, con questa medesima impostazione dello schema decorativo e un terzo frammento di inserto quadrato con cavaliere al centro e animali nei medaglioni angolari inframezzati da cestini pieni di fiori. La datazione più alta (V-VI secolo) viene accettata anche da Frova ed è confermata da un esemplare del Museo Martin vov Wagner di Würzburg; proveniente da Panopolis, presenta al centro un centauro, animali nei quattro medaglioni e cesti colorati. Mentre ad una cronlogia ancora più antica viene assegnato dalla Kybalovà un cuscino con inserto ad arazzo del Museo dell'Ermitage di Leningrado, molto simile a questo di Milano e - per un pezzo quasi identico al nostro, tranne che per la presenza di figure umane nei dischi angolari - dall'autore del catalogo della collezione giapponese Kanegafuchi; e inoltre da Kendrick, per due cuscini del Victoria and Albert Museum di Londra provenienti da Panopolis, uno con un centauro, l'altro con cavaliere in caccia, attribuiti al IV-V secolo.