Pelagio Palagi - inv. 4888

Pelagio Palagi (1775-1860)

Architettura monumentale in stile greco romano con figure a sfondo montuoso
1833 ca.
  
205 x 310 mm
1997 legato Riccardo Lampugnani Gargantini Piatti
Inv. 4888

Non esposto
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La veduta rivela l’interesse di Palagi nei confronti dell’architettura classica: egli fu attento collezionista di antichità, reperti archeologici e numismatici, donati alla sua morte, per disposizione testamentaria, a Bologna, sua città natale. Se assai nota è la sua opera in qualità di pittore appare meno conosciuta la sua attività di decoratore, svolta soprattutto in Piemonte per i Savoia: nel 1833 egli ricevette da Carlo Alberto l’incarico di soprintendere ai lavori di arredo del Castello di Racconigi e l’anno successivo fu nominato pittore preposto alla decorazione dei Reali Palazzi; fu anche direttore della scuola di ornato all’Accademia Albertina di Torino. All’incirca a quest’epoca potrebbe risalire questa raffinata composizione, caratterizzata da un gusto solenne e da una calibrata resa luministica. L’ambientazione potrebbe far pensare a delle terme romane, come testimoniano la presenza della cisterna d'acqua e le figure panneggiate. Un’opera simile, dal titolo “Luogo di antichi bagni”, si conserva presso il Museo Teatrale alla Scala di Milano.