Pittore lombardo fine XV secolo - inv. 1634 1635

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Titolo: 
I quattro Dottori della Chiesa Latina
Numero di Inventario: 
1634 1635
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
dottori della chiesa cattolica
San Gerolamo
Sant'Ambrogio
San Gregorio Magno
Sant'Agostino
padri della chiesa
San Girolamo
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Pittore lombardo della seconda metà del XV secolo
Ambito e luogo di produzione: 
Lombardia
Italia
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/0042barra14.pdf">&nbsp;Consulta la scheda scientifica</a></p>
Periodo: 
1450
Datazione specifica: 
1480 ca.
Libri correlati: 
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Lombard Rooms

I piccoli tondi, dipinti su due tavole rettangolari, sono in buono stato di conservazione e. facevano certamente parte di un polittico non identificato. Vi sono raffigurati i quattro Padri della Chiesa Latina, Gerolamo, Ambrogio, Gregorio Magno e Agostino, resi con varietà di espressioni e atteggiamenti. Le teste sono orientate in direzioni diverse e cambia anche la disposizione degli oggetti sugli scrittoi; i visi sono fortemente ombreggiati e spigolosi, segnati dalle rughe e differenziati nelle barbe.
Gerolamo, con la veste rossa da cardinale, ha le mani giunte sulla penna, il volto leggermente abbassato e gli occhi socchiusi a suggerire concentrazione. Ambrogio tiene lo stilo puntato sulla pergamena, pronto a scrivere. L'altra mano è appoggiata sul libro chiuso e ha la testa girata verso sinistra e sollevata, con l'aria di chi sta raccogliendo le idee prima di cominciare a comporre. Gregorio Magno è invece colto in un momento di pausa. L'indice della mano sinistra sembra tenere il segno sulla pagina, ma gli occhi guardano nel vuoto e il personaggio appare perso nei suoi pensieri. Agostino, l'unico senza guanti è ripreso nell'atto di soffiare sulla punta della penna, mentre con l'altra mano inclina il calamaio.

L'anonimo artista dimostra dunque una personalità spiccata e una cultura aggiornata sulle novità rinascimentali, evidente nella ricerca di effetti prospettici pur non perfettamente padroneggiati.  Copricapi e aureole, infatti, escono illusionisticamente dalle cornici architettoniche, mentre gli scrittoi sono chiaramente al loro interno. L'autore dimostra parecchi punti di contatto con pittori lombardi della seconda metà del Quattrocento, in modo particolare con Bernardino Butinone, Giovanni Donato da Montorfano e il cosiddetto "Maestro di San Pietro in Gessate" ma, nonostante sia possibile indicare il suo ambito di appartenenza, l'identità dell'artista resta per ora oscura.


[F. A.]

Masterpiece: 
false
AC/DC: 
DC