Vetrata "Il trionfo di Dante"-1292

Giuseppe Bertini (1825-1898)

Il trionfo di Dante
1851-1853
vetro dipinto  
170 x 61 cm
data firma
"Milano 1851" "Giuseppe Bertini"
Inv. 1292

Studiolo dantesco
Vai a:

 

La vetrata è una replica di dimensioni minori di quella che Giuseppe Bertini aveva esposto all’Esposizione Universale del 1851 a Londra e che era stata molto apprezzata dai Preraffaelliti.
Al centro della vetrata è rappresentato Dante seduto su un trono gotico, tra Matelda a sinistra e Beatrice a destra. Sotto il trono, una targa reca una terzina della Divina Commedia:
 “O muse, o alto ingegno, or m’aiutate; 
 o mente che scrivesti ciò ch’io vidi, 
qui si parrà la tua nobilitate”  Inferno, II, vv. 7-9.
 
 In alto sono illustrati tre episodi dell’Inferno dantesco: Dante nella selva oscura spaventato all’arrivo di tre fiere, Dante e Virgilio traghettati verso la città di Dite in fiamme e l’episodio di Paolo e Francesca; l’opera culmina con la gloria della Vergine circondata da angeli.
La vetrata è al centro di un ambiente intimo e privato della casa di Poldi Pezzoli, il cosiddetto Studiolo Dantesco, progettato da Giuseppe Bertini e Luigi Scrosati.
La scelta di Dante come protagonista della vetrata, aveva un significato patriottico, sia per Milano, teatro nel 1848 dei moti delle Cinque Giornate, sia per Poldi Pezzoli che, come Dante, fu esiliato per motivi politici. 
Il virtuosismo tecnico dimostrato dall’artista, in grado di comporre la vetrata con grandi vetri policromi, riducendo la frammentazione della superficie, fu molto apprezzato all’epoca.