Tokyokusai - 5401

Titolo: 
Monaco dell'olio
Numero di Inventario: 
5401
Tipologia: 
netsuke
Collezione: 

East

Classe iconografica: 
Mythology
Parole chiave soggetto: 
Monaco dell'olio
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Donjo Tokyokusai - scuola di Ōsaka
Ambito e luogo di produzione: 
Giappone
Osaka
Periodo: 
1800
Datazione specifica: 
I metà del XIX secolo
Descrizione iscrizioni e marchi: 
Tokyokusai
Trascrizione o identificazione: 
東旭齋 (Tokyokusai)
Materia e Tecnica: 
ivory
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
2005
Acquisizione: 
Maria Taglietti Lanfranchi
Tipo di acquisizione: 
bequest
Collocazione: 
not on display

Okimono in cui un monaco , nel suo tradizionale abbigliamento con cappello di paglia  e geta (下駄, alti zoccoli in legno) adempie al compito di alimentare la lampada ad olio di un tempio. Si tratta di una chiara allusione all'episodio dell' Abura Bozu (油僧, letteralmente "monaco dell'olio").  La leggenda racconta che Tadamori, samurai del clan dei Taira, al servizio dell'imperatore Shirakawa, fu incaricato dal suo padrone di catturare ed uccidere una figura demoniaca che, nel buio della notte emanando fiamme, si aggirava intorno ad un tempio di Kyoto.  Tadamori non agì d'impulso. Guardando con attenzione scoprì che si trattava del vecchio monaco incaricato di tenere accese le lampade del tempio che, con un cappello di paglia, un giara piena d'olio ed una fiamma accesa adempiva al proprio compito. Vista la saggezza e la prudenza usata da Tadamori l'imperatore lo premiò dandogli in sposa una propria concubina. In un'altra versione della storia si dice che chi si aggirava nella notte fosse un vecchio servo, che aveva preso l'abitudine di rubare l'olio per alimentare il fuoco della sua lampada. La firma Tokyokusai (東旭齋) è apposta alla base della piattaforma dell'okimono.

L'artista autore di questo pezzo è Tokyokusai Donyo della scuola di Osaka, attivo nella prima metà del XIX secolo, probabilmente allievo di Doraku.

Nella collezione Lanfranchi un manju, firmato Masatsugu, fornisce un riferimento più esplicito alla leggenda di Tadamori.

G.R.

Masterpiece: 
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