Drago fra nuvole e onde - 5675

Non firmato, scuola di Edo/Tokyo

Drago tra nuvole e onde
metà del XIX secolo
corallo  
2,0x5,2x3,0 cm
2005 legato Maria Taglietti Lanfranchi
Inv. 5675



Questo netsuke, di tipo manju, raffigura un drago tra nuvole e onde. Le spire in corallo (sango, 珊瑚) dell'animale fantastico guizzano tra i viluppi di umimatsu (海松), a tratti inabissandosi e a tratti riemergendo, tra cielo e mare in un alternarsi di rossi aranciati e bruni screziati di ocra. I due fori dell'himotoshi, uno di dimensioni maggiori rispetto all'altro, si trovano sul lato inferiore della composizione. Il drago (tatsu o ryu, 龍 o 竜) è in Cina il secondo animale della cosmologia, il primo delle Trecentosessanta creature squamose, e rappresenta l'Oriente tra i quattro animali simbolo dei punti cardinali. In tutta l'Asia estremo-orientale è il quinto segno dello zodiaco, simboleggia la primavera, il terzo mese e l'ora tra le sette e le nove del mattino. È emblema del principio maschile (yang) ed è associato con il vento, la pioggia e le nuvole.
 
L'umimatsu, letteralmente "pino marino", nonostante il suo aspetto esteriore simile a quello del legno, è una specie di corallo di colore scuro, variabile dal nero uniforme al bruno striato di giallastro. La combinazione in un unico pezzo di materiali scuri come l'umimatsu con il corallo, soprattutto nel caso in cui quest'ultimo materiale era lavorato a rilievo, era una prerogativa della bottega di Minkoku. Il fondatore, Genryosai Minkoku, attivo a Edo già sul finire del XVIII secolo, ebbe senz'altro molti allievi, tra i quali almeno uno firmò con gli stessi ideogrammi del maestro.

Per analogia con la produzione di quest'ultima scuola, questo pezzo può essere considerato opera di un anonimo artista attivo nell'area Edo/Tokyo nella seconda del XIX secolo.

Un altro netsuke della collezione Lanfranchi ha come soggetto amaryu, variante del tema del drago.

G.R.


 


 

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