Due shishi - 5587

Titolo: 
Due shishi
Numero di Inventario: 
5587
Tipologia: 
netsuke
Collezione: 

East

Parole chiave soggetto: 
Due shishi
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Non firmato, Giappone
Pubblicazione: 
Si
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
tardo XIX secolo
Materia e Tecnica: 
ivory
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
2005
Acquisizione: 
Maria Taglietti Lanfranchi
Tipo di acquisizione: 
bequest

In questo netsuke dalla superficie molto inchiostrata sono raffigurati due shishi, maschio e femmina, che giocano uno sull'altro. Gli himotoshi naturali sono ricavati tra gli spazi tra i due animali. L'esemplare, realizzato nel tardo XIX secolo, è chiaramente ispirato a modelli del passato.

Lo shishi, 獅子 ("leone"), o karashishi ("leone cinese"), è il nome giapponese di un animale che assomiglia più ai cani tibetani dalla folta criniera o agli shizi cinesi, piuttosto che ai veri leoni, non presenti in Asia orientale. Questa creatura fantastica è considerata un difensore della fede buddhista: statue che lo raffigurano, di solito in coppia, erano poste a protezione dei templi. In Cina, dov'è considerato emblema di forza, coraggio e tenacia, un leone che gioca con una sfera, simbolo del Puro Vuoto, significa un Impero in pace, mentre un leone vecchio ed uno giovane che giocano insieme simboleggiano incarichi elevati per l'Impero. Non di rado il leone è raffigurato insieme alla peonia (botan,牡丹), la regina dei Fiori. In Giappone, durante il periodo Heian (794-1185), l'usanza di utilizzare raffigurazioni del leone a scopo protettivo si diffuse anche nei santuari shintoisti: in questo caso, tuttavia, la coppia era costituita da uno shishi di origine cinese e da un altro essere simile chiamato komainu, "cane coreano", il quale si differenzia dal primo per un corno sulla testa.

Un esempio di uso particolare della figura dello shishi è visibile in un netsuke sigillo della collezione Lanfranchi.

G.R.