Rokko - 5416

Titolo: 
Il cacciatore di topi
Numero di Inventario: 
5416
Tipologia: 
netsuke
Collezione: 

East

Classe iconografica: 
Genre
Parole chiave soggetto: 
Il cacciatore di topi
Motivo attribuzione: 
signature
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Rokko - Giappone
Ambito e luogo di produzione: 
Giappone
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
fine del XIX secolo
Pubblicazione: 
Si
Tipo di iscrizione: 
signature
Trascrizione o identificazione: 
六甲 (Rokko)
Materia e Tecnica: 
wood
Opere correlate: 
Data di Ingresso: 
2005
Acquisizione: 
Maria Taglietti Lanfranchi
Tipo di acquisizione: 
bequest

Il soggetto di questo okimono è  "il topo mancato": in esso è raffigurato un cacciatore di topi armato di un mazzuolo (andato perso nel nostro pezzo) che con una scatola di misura per il riso ha tentato di attirare l'animale ma questo gli è sfuggito sulla gamba sinistra e l'uomo invano cerca di colpirlo. La firma Rokko (六甲) è stata incisa su un lembo del perizoma, sua unica copertura.

L'attività del cacciatore di topi era piuttosto  diffusa nel  Giappone del passato. È questo un esempio di attività quotidiana che faceva parte dei temi più diffusi nell'arte degli intagliatori di netsuke e okimono, soprattutto nel XIX secolo. Questa scelta rispondeva alla necessità di soddisfare i chonin (町人), artigiani e mercanti residenti nelle aree urbane, i quali erano interessati a netsuke e okimono raffiguranti scene del loro ambito sociale, con un certo umorismo e uno spiccato realismo.

Rokko era un artista attivo nel periodo Meiji (1868-1912) che produsse prevalentemente okimono in legno,  a differenza della maggioranza dei suoi contemporanei che usavano l'avorio, attingendo al repertorio dei soggetti più  tradizionali.
 
Nella collezione Lanfranchi il tema del topo mancato è trattato con ironia in un'opera di Minsho nella quale la figura umana del cacciatore è sostituita con quella di un maldestro oni (diavolo, 鬼).

 G.R.