Rokko - 5416

Rokko - Giappone

Il cacciatore di topi
fine del XIX secolo
legno  
4,1x7,0x4,5 cm
firma
六甲 (Rokko)
2005 legato Maria Taglietti Lanfranchi
Inv. 5416



Il soggetto di questo okimono è  "il topo mancato": in esso è raffigurato un cacciatore di topi armato di un mazzuolo (andato perso nel nostro pezzo) che con una scatola di misura per il riso ha tentato di attirare l'animale ma questo gli è sfuggito sulla gamba sinistra e l'uomo invano cerca di colpirlo. La firma Rokko (六甲) è stata incisa su un lembo del perizoma, sua unica copertura.

L'attività del cacciatore di topi era piuttosto  diffusa nel  Giappone del passato. È questo un esempio di attività quotidiana che faceva parte dei temi più diffusi nell'arte degli intagliatori di netsuke e okimono, soprattutto nel XIX secolo. Questa scelta rispondeva alla necessità di soddisfare i chonin (町人), artigiani e mercanti residenti nelle aree urbane, i quali erano interessati a netsuke e okimono raffiguranti scene del loro ambito sociale, con un certo umorismo e uno spiccato realismo.

Rokko era un artista attivo nel periodo Meiji (1868-1912) che produsse prevalentemente okimono in legno,  a differenza della maggioranza dei suoi contemporanei che usavano l'avorio, attingendo al repertorio dei soggetti più  tradizionali.
 
Nella collezione Lanfranchi il tema del topo mancato è trattato con ironia in un'opera di Minsho nella quale la figura umana del cacciatore è sostituita con quella di un maldestro oni (diavolo, 鬼).

 G.R.

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