Sofonisba Anguissola - inv. 322

Sofonisba Anguissola (1531/1532-1625)

Autoritratto
1558 ca.
olio su tela  
ovale: 44,8 x 34,2 cm
1894 acquisto 
Inv. 322

Sala del Palma
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Questo dipinto tradizionalmente era ritenuto l'autoritratto della pittrice cremonese, ma negli ultimi tempi sono state avanzate altre teorie, non solo sul soggetto, ma anche sull'autrice: l’opera è stata attribuita alla sorella Lucia e la giovane donna raffigurata sarebbe Minerva, un'altra delle cinque figlie di Amilcare Anguissola. Sofonisba fu l’unica a diventare famosa, tanto da lavorare alla corte spagnola come ritrattista, ma non fu la sola ad essere avviata alla pittura; anche le altre sorelle erano pittrici, come narrava il Vasari che, in un viaggio a Cremona, era stato a casa Anguissola e vi aveva ammirato le opere delle “virtuose” fanciulle.

La giovane è raffigurata a mezzo busto in una tela ovale (un formato all’epoca diffuso soprattutto nelle miniature), indossa un abito nero ravvivato dal bianco della camicia, di cui si vedono solo il collo e il nastro che scende sul petto, una treccia le circonda il capo. Il volto è leggermente girato a destra, ma lo sguardo è diretto verso lo spettatore. L’atmosfera del dipinto è a prima vista molto semplice, ma osservando meglio è evidente la cura con cui è stato realizzato. Si noti la precisione dei dettagli, con effetti che richiamano l’arte fiamminga, ad esempio negli occhi, nei capelli, nel pizzo del colletto e accorgimenti come lo sfondo chiaro, che evidenzia la figura suggerendo lo spazio che la circonda.

M.S.

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