Andrea Appiani - inv. 272

Andrea Appiani (1754-1817)

Ritratto di Giuseppe Parini
1795-1799
matita su carta  
22,5 x 18 cm
1892 acquisto 
Inv. 272

Non esposto
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Il grande letterato, figura dominate dell’Illuminismo lombardo, è ritratto di profilo. L’autore rende a carboncino, con un tratto più morbido e diradato, il busto del poeta e lo sfondo, contro il quale il suo profilo si staglia con nettezza; definisce invece a matita, con tratto nitido e pungente, le sembianze del volto, insistendo nella descrizione delle rughe intorno agli occhi infossati e nella definizione della bocca, assottigliata nel serrato cipiglio della vecchiaia.

Appiani raffigura Parini, questa volta con un taglio pressoché frontale, in altri due disegni. L’età dell’effigiato, che si direbbe avere ormai oltrepassato la sessantina, induce a datare i tre ritratti tra il 1795 e il 1799, anno della morte del poeta. La familiarità tra il pittore e il proprio modello che questi disegni paiono attestare poteva dipendere anche dalla comune origine delle loro famiglie, ambedue provenienti da Bosisio e lascia comunque intendere l’intensa ammirazione dell’Appiani, ormai protagonista della scena artistica neoclassica, per l’anziano poeta.

Il disegno entrò a far parte delle collezioni del Museo Poldi Pezzoli nel 1892, quando Giuseppe Bertini, allora direttore del Museo, lo acquistò per 200 lire da Cesare Rizzo, lasciandosi sicuramente attrarre non soltanto dal nome del suo autore, ma anche dall’identità dell’illustre modello.

L. P.

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