Andrea Appiani - inv. 3504
In questo disegno una giovane donna è ripresa di tre quarti mentre volge il viso verso l’osservatore, inclinando appena il capo in una movenza dolcissima e aggraziata. L’atteggiamento della fanciulla così come il taglio dell’immagine lievemente scorciata dal basso sono simili a quelli della figura femminile dipinta da Appiani a destra del trono dell’imperatore ne L’apoteosi di Napoleone. Questo affresco faceva parte della decorazione della Sala del Trono realizzata nel 1808 per il Palazzo Reale di Milano ed è oggi conservato a Villa Carlotta di Tremezzo insieme a quanto rimane di quel ciclo decorativo dopo le distruzioni belliche del 1943.
Tali importanti commissioni pubbliche avevano collocato l’autore tra i protagonisti della scena artistica neoclassica ed è, appunto, secondo l’estetica del Neoclassicismo che in questo disegno Appiani interpreta il tema della bellezza femminile, in termini di grazia sorridente e affettuosa. Questa si traduce, sul piano stilistico, nella soffusa morbidezza del disegno, nella resa sfumata dell’incarnato e nella vivacità della chioma ricciuta.
L’ ”amico Ronchetti”, cui fa riferimento la dedica, è con ogni probabilità Anselmo Ronchetti; nato nel 1773 da una famiglia modesta, faceva il calzolaio, mestiere che esercitava con grande abilità nella bottega di via Cerva, tanto da diventare il fornitore di Napoleone e dell’aristocrazia cittadina. Simili contatti, ma ancor più la sua intelligenza vivace e la forte attrazione verso il mondo degli studi gli valsero la conoscenza e la stima di artisti e intellettuali, come testimonia l’affettuosa dedica di Appiani su questo disegno.
L. P.


