Luca Baudo - inv. 1542

Titolo: 
La Natività
Numero di Inventario: 
1542
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
natività di Gesù
Autore: 
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Luca Baudo (ca. 1460/1465-entro il 1510)
Ambito e luogo di produzione: 
Albenga
Liguria
Italia
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1542.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Libri correlati: 
Periodo: 
1500
Datazione specifica: 
1501
Pubblicazione: 
Si
Tipo di iscrizione: 
signature and date
Trascrizione o identificazione: 
"1501 / LUCE OPUS"
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Lombard Rooms

La Vergine, San Giuseppe e un angelo adorano Gesù Bambino, che giace, nudo, in una mangiatoia, riscaldato dal fiato del bue e dell’asinello. La scena è inquadrata da una maestosa architettura classica, parzialmente in rovina, che simboleggia la fine del mondo antico, con la nascita del Redentore e l’annuncio del nuovo messaggio cristiano. Si notino i due ritratti di imperatori romani di profilo che compaiono in alto, ai lati dell’arco. Sullo sfondo si apre un luminoso e sereno paesaggio marittimo, in cui si scorgono una cittadina costiera e alcune imbarcazioni che solcano le acque.
L’opera è firmata e datata, nel 1501, da Luca Baudo, che svolse un ruolo di primo piano nell’ambiente artistico genovese. La presentazione delle figure nel dipinto, disposte secondo una successione scalare, riflette la conoscenza di modelli fiamminghi, che all’epoca erano diffusi in Liguria.

La tavola era lo scomparto centrale di un trittico, di cui esistono ancora i pannelli laterali, che raffigurano San Eligio e Sant’Ampelio, conservati presso il Museo Diocesano di Albenga. Ricollocando idealmente le tre tavole una accanto all’altra si può osservare come il bel paesaggio marittimo, che prosegue da un pannello all’altro, conferisse unità alla pala d’altare.
Il trittico, commissionato dall’arte dei fabbro-ferrai e degli orefici di Albenga, era originariamente esposto su un altare della cattedrale della città.

A. D. L.