Giuseppe Bertini - inv. 274
Il dipinto, datato 1846, viene indicato come Preghiera a bordo già nel catalogo del Museo Poldi Pezzoli redatto nel 1881 dallo stesso Bertini; l’episodio raffigurato si ispira con ogni probabilità a una fonte letteraria che tuttavia non è stato possibile individuare, ma che andrà genericamente collocata nell’ambito del Romanticismo storico. All’interno di una nave si raccoglie un mesto gruppo di personaggi in abiti tre-quattrocenteschi, i quali fanno corona alla donna – forse una regina – che siede con le mani in grembo e gli occhi rivolti verso l’alto nell’atto di elevare una preghiera. La sua patetica figura rappresenta il fulcro sentimentale e compositivo dell’immagine. Rispetto all’esempio della pittura storica di Hayez l’autore utilizza un ritmo narrativo più nervoso, meno solenne, ricercando un’intensità drammatica sottolineata dal rosso vibrante dell’abito della figura al centro del dipinto.
All’epoca dell’esecuzione di questa tavoletta l’autore si era da poco segnalato quale una delle più promettenti presenze della scena artistica milanese, ottenendo nel 1845 il Gran Premio di Pittura dell’Accademia di Brera.
La presenza nella collezione di Gian Giacomo Poldi Pezzoli di un’opera di Bertini di poco successiva al suo fortunato esordio pittorico sembra attestare la precocissima attenzione nei confronti del giovane artista, che nei decenni successivi sarà attivo per il nobile lombardo come ritrattista, decoratore e consulente antiquario.
L. P.

