Giuseppe Bertini - inv. 4715

Titolo: 
Ritratto dell'antiquario Giuseppe Baslini
Numero di Inventario: 
4715
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Portrait
Parole chiave soggetto: 
Giuseppe Baslini
ritratto d'uomo
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/4715.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Giuseppe Bertini (1825-1898)
Ambito e luogo di produzione: 
Milano
Lombardia
Italia
Libri correlati: 
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
1880 ca.
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
oil on canvas
Data di Ingresso: 
1999
Acquisizione: 
Elisabetta, Anna e Antonio Pressi
Tipo di acquisizione: 
donation
Collocazione riservata: 
Uffici
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

Il dipinto, databile verso il 1880 circa, raffigura l’antiquario e mercante d’arte Giuseppe Baslini (Milano, 1817 – 1887), personaggio chiave dei fitti commerci antiquari che ebbero il loro vivacissimo teatro nella Milano ottocentesca. Tra i suoi clienti figurava lo stesso Gian Giacomo Poldi Pezzoli, per il quale era attivo in qualità di consigliere e mediatore per gli acquisti antiquari anche Giuseppe Bertini, l’autore di questo ritratto.

Il legame di conoscenza e i vincoli di “complicità” professionale che certo univano l’artista al suo modello non hanno in alcun modo intaccato l’ufficialità di questa immagine; con essa Baslini, che alla sua fortunata attività doveva agio e prestigio, sembra piuttosto voler affermare, con pacata ma esplicita evidenza, il proprio rango sociale.

Seguendo una strada già sperimentata con successo sin dall’inizio dell’ottavo decennio del secolo, Bertini ricerca nella posa e nella resa attenta del volto il confronto con una nitida fermezza da ritratto fotografico. “Bertini – così si esprimeva nel 1878 l’anonimo recensore del periodico “La Perseveranza” – descrive placidamente la fisionomia e la qualità del soggetto. La famiglia, gli amici di questo lo ritrovano nelle sue tele, senza preoccupazione di altri sentimenti a lui estranei. Con l’espressione che essi sono soliti vedere, quella con cui lo ricordano, lo amano, o lo rimpiangono”.

L. P.

AC/DC: 
DC