Giuseppe Bertini - inv. 277

Titolo: 
Ritratto dell’ingegnere Giuseppe Balzaretto
Numero di Inventario: 
277
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Portrait
Parole chiave soggetto: 
Giuseppe Balzaretto
ritratto d'uomo
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Giuseppe Bertini (1825-1898)
Ambito e luogo di produzione: 
Milano
Lombardia
Italia
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/0277.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Libri correlati: 
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
1873
Pubblicazione: 
Si
Tipo di iscrizione: 
signature and date
Trascrizione o identificazione: 
"G. Bertini / 1873"
Materia e Tecnica: 
oil on canvas
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Collocazione riservata: 
Uffici
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

Attivo per l’alta borghesia e la nobiltà lombarda, l’ingegnere Giuseppe Balzaretto (Milano, 1801–1874) aveva sovrinteso sin dal 1850 alle trasformazioni architettoniche del palazzo di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, che a lui aveva affidato anche il progetto per la cappella funebre da innalzare a Bellagio, nel parco della villa di famiglia.
Il ritratto, commissionato dallo stesso Gian Giacomo, fu eseguito da Giuseppe Bertini, il quale aveva lavorato per l’ingegnere Balzaretto, come decoratore, nella stessa dimora Poldi Pezzoli. Una volta ultimato, il dipinto doveva poi essere appeso nella camera da letto di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, accanto alle immagini delle persone care, a riprova di un saldo rapporto di stima e amicizia con l’anziano professionista.

L’immagine, di taglio spiccatamente fotografico, fu apprezzata al tempo per la rassomiglianza perfetta con cui l’autore aveva saputo rendere i lineamenti e l’espressione del Balzaretto; la tela in effetti si affianca alle tante in cui Bertini sembra consapevolmente sfidare con i mezzi della pittura la tecnica fotografica affrontandola sul suo stesso terreno, ovvero quello della perfetta fedeltà rispetto al modello. Nonostante il carattere ufficiale dell’immagine, l’artista non rinuncia a rendere con realismo la fisionomia dell’anziano ingegnere, restituendone le rughe del volto e i tratti segnati dall’età.

L. P.