Bonifacio de' Pitati - inv. 1604

Bonifacio de' Pitati (ca. 1487-1553)

Antioco e Stratonice
1550-1560
olio su tela applicata su tavola  
20 x 55 cm
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 1604

Sala del Perugino
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La vicenda di Antioco e Stratonice è tramandata da diverse fonti classiche, da Valerio Massimo a Plutarco e Appiano: Antioco, figlio del re macedone Seleuco, si innamorò di Stratonice, la giovane moglie del padre. Non volendo recare offesa al genitore nascose la sua passione, ma per questo cadde ben presto malato. Il medico che l'aveva in cura, Erasistrato, si accorse che il giovane si riprendeva solo alla presenza della matrigna, e intuì la causa del male; ne informò quindi Seleuco, che rinunciò alla moglie concedendola al figlio insieme a metà del regno.


Nel dipinto, al centro, è raffigurato Antioco nel suo letto, assistito dal medico, mentre a sinistra fa il suo ingresso Stratonice, che reca da bere assistita da una fantesca e da un paggio; sulla destra, nel paesaggio che si apre sullo sfondo, si scorge l'incontro tra Erasistrato e Seleuco.
Si tratta di un'iconografia, incentrata sul tema della continenza, che conoscerà una discreta fortuna in età barocca, mentre appare più raramente nella pittura del XVI secolo. Erano soggetti utilizzati spesso per decorare il fronte dei cassoni o le spalliere dei letti.


Colpisce in quest'opera la descrizione dell'interno domestico e il tono familiare della narrazione, come nel colloquio tra il medico e l'ammalato. Sono caratteristiche tipiche della produzione tarda di Bonifacio de' Pitati, soprattutto nelle opere di piccole dimensioni. L'attribuzione, tuttavia, è stata messa in dubbio, a favore di un'assegnazione ad un pittore, attivo nella sua bottega nel corso del sesto decennio, alla cui mano spettano alcune opere realizzate poco dopo la morte del maestro. Tra di esse una Visita della Regina di Saba al Re Salomone, oggi presso le Gallerie dell'Accademia di Venezia (inv. 991) appare simile al dipinto del Poldi Pezzoli tanto nella composizione, quanto nella descrizione e nella tipologia dei personaggi.

S.G.C.

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