Sandro Botticelli - inv. 1558

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Titolo: 
Compianto sul Cristo morto
Numero di Inventario: 
1558
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
compianto
Gesù Cristo
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Sandro Botticelli (1445-1510)
Ambito e luogo di produzione: 
Firenze
Toscana
Italia
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/1558.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Periodo: 
1450
Datazione specifica: 
1495-1500
Libri correlati: 
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
tempera on panel
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Golden Room

La composizione è molto drammatica, il ritmo frammentario, sincopato. Le figure che si stringono attorno a Cristo formano un gruppo compatto; i loro occhi sono chiusi, oppure coperti dalle mani, perché incapaci di sostenere la vista di quel corpo senza vita. In secondo piano, stagliato contro un fondo nero che annulla ogni riferimento spaziale, si erge Giuseppe d’Arimatea: le mani levate ostentano la corona di spine e i chiodi della croce; lo sguardo, anch’esso rivolto verso l’alto, riconduce il senso del dramma terreno all’imperscrutabile disegno divino. Le forzature espressive e gestuali e l’utilizzo dei colori primari (blu, rosso e giallo) come violente accensioni cromatiche, accentuano il pathos di questa scena, nella quale Botticelli ha ormai decisamente abbandonato la grazia quieta delle sue prime opere.


La tavola esemplifica magistralmente la svolta stilistica che, fin dai primi anni novanta, subisce la pittura di Botticelli in relazione soprattutto al nuovo, intenso sentimento religioso suscitato in lui dall’ascetica predicazione del frate domenicano Gerolamo Savonarola. Il richiamo di Savonarola a una religiosità più radicalmente partecipe, insieme al disorientamento provocato nell’artista dalla morte di Lorenzo de’ Medici, signore di Firenze e grande mecenate, avvenuta nel 1492, determinano in Botticelli uno stato di profonda inquietudine spirituale. Realizzato negli ultimi anni del Quattrocento, questo dipinto appartiene a una fase tarda della produzione dell’artista.


Il «Compianto» è stato identificato con la pala di un piccolo altare funerario presente, ancora a metà Cinquecento, nella chiesa fiorentina di Santa Maria Maggiore, e definita da Vasari «molto bella». Nel XVIII secolo si perdono le tracce documentarie di questa tavola e non è dato fino a oggi sapere come e quando essa entrò a far parte delle raccolte di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. È verosimile tuttavia che il collezionista l’abbia acquistata nel corso degli ultimi anni della sua vita.

A.S.

Masterpiece: 
true
AC/DC: 
DC