Ludovico Brea - inv. 5239

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Titolo: 
Madonna in trono con il Bambino e angeli musicanti
Numero di Inventario: 
5239
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
Religious
Parole chiave soggetto: 
Madonna con Bambino
trono
angeli musicanti
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Ludovico Brea (ca. 1443-1520)
Ambito e luogo di produzione: 
Liguria
Italia
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/5239.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Periodo: 
1500
Datazione specifica: 
1510-1520
Libri correlati: 
Pubblicazione: 
Si
Materia e Tecnica: 
oil on wood
Data di Ingresso: 
2004
Acquisizione: 
Marcello del Torre e Emi Bianchi del Torre Lanfranconi
Tipo di acquisizione: 
donation
Tipo di collocazione: 
on display
Collocazione: 
Lombard Rooms

Sullo sfondo di un paesaggio, la Vergine in trono tiene in braccio il Bambin Gesù e gli offre una pera, frutto che allude all’incarnazione di Cristo. Sulla sommità del trono, decorato a grottesche, siedono tre angioletti, uno che suona l’arpa, uno il flauto e il terzo una cornamusa; gli altri due angeli suonano una viola e un mandolino. La tavola, in origine centinata, è stata ridotta a formato rettangolare e presenta molte ridipinture, soprattutto nella parte inferiore.


Il dipinto è riconoscibile, in base allo stile, come opera di Ludovico Brea, artista nizzardo che operò tra Liguria e Provenza alla fine del Quattrocento e nel primo ventennio del secolo successivo. Il Brea collaborò con Vincenzo Foppa all’esecuzione del polittico per il cardinale Giuliano della Rovere, nipote di Sisto IV, collocato sull’altar maggiore del duomo di Savona, S. Maria in Priamar, e concluso nel 1490.


La nostra tavola riprende dallo scomparto centrale di quel polittico l’impianto complessivo e, in particolare, i tre angioletti suonatori che siedono sul trono rinascimentale. Oltre all’influenza di Foppa, Brea dimostra in questo dipinto quella dei pittori leonardeschi attivi in Liguria, per l’ambientazione all’aperto e, soprattutto, per l’ombreggiatura del viso della Vergine.


Per la composizione è stato utilizzato un doppio punto di vista: centrale per il volto e il busto di Maria e scorciato dal basso per la zona inferiore, con il risultato di rendere il trono molto profondo. Proprio lo sguardo rivolto verso il basso delle due figure sacre e il gesto benedicente di Gesù fanno pensare che la tavola fosse lo scomparto centrale superiore di un polittico a due piani.

Questo tipo di polittico, molto comune in area ligure, prevedeva al centro del piano inferiore un santo e al centro di quello superiore la Vergine in trono con il Bambino. Ciò spiegherebbe le dimensioni della tavola, troppo piccola per un polittico su un solo registro.

L.G.

Masterpiece: 
false
AC/DC: 
DC