Emilio Cavenaghi - inv. 279

Emilio Cavenaghi (1852-1876)

Interno della chiesa di San Marco a Milano
1870 ca.
olio su tela  
44,5 x 34,5 cm
firma
"E. Cavenaghi"
1879 legato Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Inv. 279

Non esposto
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Il dipinto, in buono stato di conservazione, raffigura l’interno del transetto della chiesa milanese di San Marco in cui un visitatore è intento ad ammirare il monumento funebre di Lanfranco Settala, priore generale dell’ordine degli Eremiti di Sant’Agostino, fondatore dell’edificio.
La penombra della chiesa è invasa dalla luce diurna, che penetra dalla finestra aperta e illumina i monumenti addossati alla parete.
Pennellate veloci e ampie riproducono l’effetto della luce sulle superfici murarie, mentre piccoli tratti precisi sono utilizzati nella descrizione dei dettagli architettonici e scultorei.
L’opera non è datata. Probabilmente coincide con il dipinto esposto a Brera nel 1869 con il titolo L’avello di Lanfranco Settala ed altri monumenti in San Marco di Milano, e va quindi riferita al periodo di formazione accademica dell’artista.

Emilio Cavenaghi si formò all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove fu allievo di Giuseppe Bertini, amico e consigliere di Gian Giacomo Poldi Pezzoli e primo direttore del Museo. Morto ventiquattrenne, la sua produzione artistica si concentra negli ultimi cinque anni. Oltre ad alcuni ritratti, il corpus delle opere del giovane artista è costituito da riproduzioni fedeli di luoghi pubblici, privati e monumenti di città (in particolare Milano e Pisa) e si inserisce nel filone della pittura prospettica. I suoi quadri sono quasi sempre abitati da figure, spesso abbigliate in fogge settecentesche.
Emilio era fratello di Luigi Cavenaghi, noto restauratore di dipinti.

F.M.

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