Emilio Cavenaghi - inv. 262

Titolo: 
Veduta del Campo dei Miracoli in Pisa
Numero di Inventario: 
262
Tipologia: 
paintings
Collezione: 

Painting

Classe iconografica: 
View
Parole chiave soggetto: 
Campo dei Miracoli
Pisa
Motivo attribuzione: 
bibliography
Autore, ambito, luogo di produzione: 
Emilio Cavenaghi (1852-1876)
Ambito e luogo di produzione: 
Pisa
Toscana
Lombardia
Italia
Notizie storico-critiche: 
<p><a target="_blank" href="/userfiles/0262.pdf">Consulta la scheda scientifica</a></p>
Libri correlati: 
Periodo: 
1850
Datazione specifica: 
1874
Pubblicazione: 
Si
Tipo di iscrizione: 
signature and date
Trascrizione o identificazione: 
"E. Cavenaghi 1874"
Materia e Tecnica: 
tempera on canvas
Data di Ingresso: 
1879
Acquisizione: 
Gian Giacomo Poldi Pezzoli
Tipo di acquisizione: 
bequest
Collocazione riservata: 
Uffici
Tipo di collocazione: 
deposit
Collocazione: 
not on display

Il dipinto, eseguito su una tela molto sottile, è in buono stato di conservazione.
L’opera raffigura il complesso monumentale della Piazza del Duomo di Pisa (nota anche come Campo dei Miracoli), con il Battistero e la fiancata della cattedrale sulla destra. Come accade spesso nei dipinti di Emilio Cavenaghi, la scena è animata da figure.
La rappresentazione di insiemi prospettico-architettonici era un genere amato dall’artista e la tecnica pittorica con la quale sono eseguiti i dettagli ne esprime una delle caratteristiche: pennellate corpose, a rilievo, con colpi di luce distribuiti sapientemente che fanno risaltare i particolari architettonici e le nuvole, fino a ottenere un originale effetto quasi tridimensionale.

Questo dipinto fu presentato nel 1874 all’Esposizione di Belle Arti di Brera con il titolo Battistero sulla piazza del Duomo di Pisa. In quell’occasione, Cavenaghi espose altri otto dipinti, quasi tutti raffiguranti interni o esterni di monumenti pisani; tra gli ultimi mesi del 1873 e i primi dell’anno successivo, il pittore aveva soggiornato, probabilmente per motivi di salute, nella città toscana.
Gian Giacomo Poldi Pezzoli si procurò sicuramente con gran piacere l’immagine di uno dei luoghi simbolo del medioevo italiano, riconosciuto come tale anche dagli studiosi stranieri contemporanei.
Gian Giacomo possedeva un altro dipinto prospettico-architettonico di Emilio Cavenaghi, Interno della chiesa di San Marco in Milano
F.M.